Nuovo Dpcm dal 16 gennaio 2021: nasce la fascia bianca, ma l’Italia resta rossa e arancione. Ecco tutte le limitazioni su seconde case, spostamenti e attività.

La nascita della zona bianca è la grande novità del nuovo decreto in arrivo, seguito da un Dpcm che regolerà le nostre vite dal 16 gennaio fino a inizio marzo. Si tratta di un traguardo da raggiungere, di una meta che deve diventare obiettivo. Ad oggi, però, nessuna regione italiana potrà rientrare in questa nuova fascia, quella che garantisce la maggior libertà. Dal 16 l’Italia sta infatti per tornare ad essere quasi del tutto arancione o rossa. Ecco tutte le novità su spostamenti e aperture previste dalle nuove misure governative.

Nuovo Dpcm: tutte le novità nelle varie zone

Il premio per chi sarà davvero bravo, al punto da contenere il contagio e a raggiungere livelli accettabili (ovvero un Rt sotto 1 e tasso di incidenza di contagi non superiore a 50 ogni 100mila abitanti), è l’istituzione della nuova fascia, la zona bianca.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Una zona che garantisce moltissime libertà e aperture, ma che al momento resta chimera per tutte le regioni italiane. Il nostro paese è infatti ancora diviso ad oggi tra zone gialle, arancioni e rosse, con una netta predominanza per i colori più scuri. Rispetto al recente passato, anche nelle zone dai colori già conosciuti ci sono comunque delle novità che dureranno fino al 5 marzo.

Ad esempio, le zone gialle adotteranno misure più stringenti. Gli spostamenti saranno senmpre liberi, ma non si potranno superare i confini regionali se non per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità, o per far rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Chi ha seconde case all’interno della regione potrà invece raggiungerla liberamente. In queste zone restano aperti i negozi, ma i centri commerciali saranno chiusi nei weekend. Bar, ristoranti e pasticcerie potranno lavorare fino alle 18, con l’asporto che potrebbe però essere vietato dopo quest’ora. Resta attivo invece il servizio a domicilio. Per quanto riguarda gli incontri in casa restano valide le misure natalizie. Sarà consentito ricevere non più di due persone, eccetto i minori di 14 anni e gli individui con disabilità. Da segnalare anche la riapertura parziale dei musei e delle scuole in presenza (ma non in tutte le regioni).

Clienti al bar con mascherina
Clienti al bar con mascherina

Per quanto riguarda la zona arancione, che sarà la più diffusa nel nostro paese (a rischio ben dodici regioni, compresi Lazio, Piemonte ed Emilia-Romagna), sarà possibile muoversi liberamente solo all’interno del Comune. Resta il divieto di ricevere più di due persone in casa, mentre è consentito muoversi agli abitanti dei piccoli comuni, con meno di 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri, ma non per raggiungere un capoluogo di provincia. Rispetto alla zona gialla, restano chiusi i musei, così come cinema, teatri, palestre, piscine e così via. Per le scuole, ogni regione deciderà per sé.

Cartello negozio chiuso
Cartello negozio chiuso

La zona rossa resterà invece quella con maggiori limitazioni, con un lockdown reale, ma più leggero rispetto a quello della primavera 2020. Tra le regioni a rischio ci sono Lombardia e Sicilia. In queste zone sarà possibile uscire di casa solo con l’autocertificazione, motivando lo spostamento per motivi di lavoro, salute o necessità, o per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Chiuse tutte le attività commerciali, compresi bar, ristoranti e negozi. Restano aperti solo gli alimentari, le farmacie, le librerie, i negozi di intimo, sport, cartolerie e ferramenta, oltre a parrucchieri e barbieri. Didattica a distanza per tutte le scuole, eccetto quelle dell’infanzia, le elementari e le prime medie.

Dpcm 16 gennaio 2021: fino a quando resteranno queste misure?

Con il nuovo testo lo stato di emergenza viene prorogato in Italia fino al 30 aprile. Il decreto conferma inoltre il divieto di spostamento tra regioni o province autonome diverse fino al 15 febbraio 2021, mentre le altre misure saranno valide sul territorio nazionale fino al 5 marzo. In tutte le zone, eccetto quelle bianche, resta poi valido il coprifuoco dalle 22 alle 5.

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ultimo aggiornamento: 14-01-2021


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