Donne e lavoro: il successo fa sparire il desiderio, ecco come ritrovarlo

Il successo sul lavoro può far sparire il desiderio sessuale nelle donne, ma con un corso speciale è possibile ritovarlo… ecco come funziona!

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Le donne sono sempre più concentrate sulla loro carriera: vogliono avere successo ed essere indipendenti, ma spesso ci riescono solo a discapito della loro vita sessuale.

A confessarlo è stata la giornalista di Refinery29 Megan Elisabeth Thomas, che ha raccontato in un articolo come è riuscita a ritrovare il piacere grazie ad un corso speciale per donne. Vediamo i dettagli.

Come ritrovare il desiderio femminile

Megan ha 29 anni, vive a Londra con il suo promesso sposo ed ha un’agenzia di PR che funziona molto bene. Nessuno l’aveva avvisata, però, che mettendo tute le sue energie nel lavoro, avrebbe perso l’energia sessuale e la femminilità.

desiderio sessuale

“Ero una persona che amava molto il sesso, ma sulla strada verso il successo, mi sono spaventata, sono diventata pudica, stanca. – ha spiegato – Il mio corpo si è come congelato. Vietato l’ingresso. Allora ho deciso di seguire il programma Electric Woman per riprendermi la mia libido”.

Durante il corso, Megan ha imparato a liberarsi dagli stereotipi culturali sul sesso. Al corso erano presenti altre 20 donne e a ciascuna di loro è stato chiesto di sedurre un’altra donna. Cosa non facile per Megan, che è eterosessuale. “Ho scelto la mia compagna, ho provato a sedurla e non ci sono riuscita. Sono scoppiata in lacrime e mi sono seduta a terra. Mi hanno fatta rialzare, mi sono fatta coraggio per riprendere possesso dei miei poteri. L’ho fissata, mi sono spogliata lentamente, senza mai perdere il contatto visivo”, ha raccontato.

Le ho accarezzato la pelle gentilmente fino all’interno coscia, a quel punto lei ha fatto uscire un gemito. E’ stato strano, eccitante. Al ritiro sessuale abbiamo fatto altre cose: ci siamo sedute, nude, con le spalle al muro, mentre le nostre insegnanti ci nutrivano. Sentivo la morbidezza del cioccolato sulle labbra, la gioia del tocco sulla mia pelle. Ero presente a me stessa, tornavo a sentire il mio corpo. Quei tre giorni mi hanno distrutta e ricostruita”.