Donne al voto, suffragette e sindaci donne!

Quest’anno tra i temi della Maturità si discute di voto alle donne e il ruolo delle suffragette, nel clima post elettorale che ha visto l’elezione di due sindaci donne

Per i popoli antichi la donna doveva essere del tutto soggetta all’uomo: ma troviamo già le prime femministe nel 200 a.C, quando le donne protestarono per difendere il loro diritto di possedere più di mezza oncia d’oro, portare vestiti multicolori e passeggiare in carrozza. Sfortunatamente nella società pesantemente maschilista non riuscirono nel loro intento, e la situazione della donna non migliorò di certo nel Medioevo, nè nel Rinascimento: le donne istruite e affermate nella società erano l’eccezione. Chissà cosa penserebbero gli antichi di Virgina Raggi e Chiara Appendino, due donne che si sono affermate in politica e sono le neo-elette sindaci di Roma e Torino?

Aria di cambiamento arriva nel 1792, con Olympe de Douges

Olympe presentò al governo rivoluzionario una dichiarazione nella quale venivano richiesti per le donne tutti i diritti civili e politici.

Solo nel 1903 sorse un movimento politico femminista che lottò per ottenere il diritto di voto, o suffragio, per le donne: le suffragette.

Protestarono sia le inglesi che le statunitensi, finchè il movimento si diffuse in quasi tutti i paesi d’Europa.

Nei paesi più avanzati fanno la loro comparsa leggi che volte al controllo del numero delle ore di lavoro svolte dalle operaie di sesso femminile, riconoscendo anche i permessi di maternità.

Nel lavoro, però, erano salariate meno rispetto agli uomini, non potevano frequentare l’università e non avevano ancora ottenuto il diritto di voto in paesi come l’Italia. Il voto per le donne in Italia arriverà solamente nel 1945.

Dopo dopo il settantesimo anniversario, quindi, il Ministero dell’Istruzione ripropone questo tema da svolgere per il giovani maturandi. Un topic che si rivela più attuale che mai, nel clima post elettorale di questi giorni che ha visto l’elezione di due donne come sindaci di due città come Torino e Roma.

In una società che fatica ad abbandonare il maschilismo come la nostra, Virginia Raggi e Chiara Appendino rappresentano il cambiamento e la speranza di due moderne suffragette, al di là di ogni schieramento politico.

Fonte foto: Pinterest

ultimo aggiornamento: 22-06-2016

Giulia Drigo

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X