Da baby sitter ad escort di lusso: la storia di Giada, 22enne romana

Giada, una escort ventiduenne di Roma, ha raccontato la sua storia “lavorativa” a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio di Radio Cusano Campus. Vediamo tutti i dettagli.

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Cosa spinge una donna, anzi una ragazza giovanissima, a decidere di fare la prostituta? Lo ha spiegato la 22enne romana Giada, escort di lusso, durante un’intervista rilasciata a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori di ECG su Radio Cusano Campus.

Giada ha contattato i due, che già in passato hanno dedicato numerosi approfondimenti durante il loro programma ad argomenti inerenti al sesso e alla prostituzione, per raccontargli tutti i dettagli della sua esperienza lavorativa.

Come funziona il mestiere di escort

Innanzitutto, Giada ha specificato chi sono i suoi clienti: “Io vado solo con i russi e con gli arabi. Non tratto clienti italiani, la crisi morde e vogliono mercanteggiare. Chiedo 1000 euro per un’ora e non scendo mai sotto questa cifra. Per gli italiani sono troppo cara, non mi si possono permettere. Russi e arabi, invece, hanno disponibilità economiche che voi non potete nemmeno immaginare. Hanno anche più rispetto nei confronti della donna e, per quella che è la mia esperienza, un’igiene intima migliore”.

escort

La ragazza ha poi spiegato come e perché ha deciso di fare questo mestiere, nonostante non avesse problemi economici: Sono di una famiglia particolarmente benestante, vivo in un quartiere che non definirei mai popolare. Una famiglia di russi ha affittato l’attico del palazzo in cui vivevo con i miei genitori. Facevo l’ultimo anno di superiori, cercavano una baby sitter per le loro due bambine, mi sono proposta per arrotondare” ha raccontato, aggiungendo: “Dopo qualche mese, il papà di questi due bambini mi regalò uno iPhone per il mio compleanno e la sera stessa mi inviò un messaggio. ‘Ho una proposta da farti’, c’era scritto. Il giorno dopo ci incontrammo e lui mi disse che la proposta era quella di accompagnarlo per un week end a Milano, dormendo con lui ovviamente, in cambio di 5000 euro. Lui era un bell’uomo ci ho pensato un po’ e poi ho accettato”.

Da quel momento, Giada non si è più fermata perché, dice, l’idea di guadagnare sfruttando la sua sensualità la eccita. Il suo primo cliente l’ha ben presto presentata ad altri suoi amici interessati, facendola entrare in un giro di clienti molto selezionato.

Giada, però, non si definisce un’escort, per un motivo ben preciso: Io non mi pubblicizzo sui siti come fanno le altre e non vado con tutti. Sono una che semplicemente ammette di essere seduta sulla propria fortuna. Sono giovane, bella, molti uomini perdono la testa per me, io mi concedo in cambio di denaro, non c’è niente di male, tante donne lo fanno ogni sera col proprio marito, nessuno può permettersi di giudicarmi”.