Curare pori dilatati con il laser

I migliori trattamenti laser esfolianti

chiudi

Caricamento Player...

Causati dal sole, dall’età o da una eccessiva produzione di sebo, i pori dilatati rendono la pelle più spessa e meno elastica. Sono visibili soprattutto sul viso di chi ha una pelle grassa e oleosa, e colpiscono le donne sin dall’adolescenza. Secondo un’indagine di mercato statunitense, il 50% delle donne se ne preoccupa più che delle rughe. Esistono naturalmente tanti prodotti cosmetici, rimedi naturali e accorgimenti che possono combatterli. Ma in casi estremi, si può considerare di curare pori dilatati con il laser: ecco come.

L’effetto resurfacing

Sempre dagli Stati Uniti arriva il trattamento laser Fraxel, che ringiovanisce la pelle del viso, del collo, del decolleté e delle mani. Composto da migliaia di microfasci luminosi, penetra gli strati dell’epidermide ed elimina le cellule vecchie e danneggiate. I fasci luminosi lasciano intorno a sè porzioni di cute intatta che permettono alle lesioni causate di guarire nel giro di poche ore. Ovviamente la terapia causa arrossamento, che è possibile comunque coprire con il trucco; la pigmentazione a macchie sparirà in qualche settimana grazie alla produzione di nuovo collagene.

Curare pori dilatati con il laser Spectra Peel

Si tratta questa volta di un trattamento tutto italiano di peeling fotomeccanico, che rimuove il sebo in eccesso, riduce la dilatazione dei pori e stimola la rigenerazione della cute. Non è doloroso e non prevede un periodo di recupero. Si consigliano tra le 3 e le 5 sedute con un intervallo di 3 o 4 settimane, a seconda della situazione. Maggiore sarà la frequenza, minore sarà il numero di trattamenti. Il processo consiste nella fotostimolazione delle ghiandole sebacee, che porta alla produzione di collagene e migliora il tono e il tessuto della pelle. I pori vengono puliti e liberati: la cute risulta quindi più luminosa e chiara. Per informazioni più dettagliate, contattare gli studi che lo effettuano qui.