“Triangle”: Costanza Quatriglio ricorda in un film le donne vittime del lavoro

5 pellicole di registe italiane che analizzano il mondo del lavoro sono state presentate al Torino Film Festival, nella sezione curata da Paolo Virzì intitolata “Diritti e Rovesci”, e tra queste c’è “Triangle” di Costanza Quatriglio.

chiudi

Caricamento Player...

La pellicola “Tringle” mette a confronto due storie in cui le vittime sono solo le donne che lavorano.

Da un lato l’incendio del 25 marzo del 1911 alla fabbrica Triangle all’ottavo piano del grattacielo tra Washington Square e Greene Street di New York che uccise 146 persone, quasi tutte operaie immigrate in gran parte italiane ed ebree, e dall’altra le cinque operaie tessili di Barletta morte, schiacciate dalle macerie di una palazzina che ospitava un maglificio fantasma.

La voce che racconta la pellicola di Costanza Quatriglio è Mariella, l’unica sopravvissuta estratta viva dalle macerie del dramma pugliese che assume su di sé tutto il peso del mondo e che fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio.

Guarda il trailer del film “Triangle”:

[jwplayer player=”1″ mediaid=”52061″]

La regista Costanza Quatriglio, in passato insignita di un Nastro d’argento e lo scorso anno fuori concorso a Cannes, ha dichiarato:

” ’Diritti e rovesci’ mi piace, è un titolo azzeccato, per quanto riguarda ’Triangle’, film sul capovolgimento delle promesse di futuro che riguardano il lavoro e ciò che siamo abituati a chiamare l’età dei diritti. Che la sezione contenga tutti film realizzati da donne italiane, poi, non è un caso. Ci interroghiamo molto perché lo spaesamento lo viviamo tutti i giorni, in un Paese che in questi anni ha dimostrato un peggioramento notevole sotto tutti i punti di vista”.

Inoltre aggiunge:

“Narrare il lavoro è di per sé una delle sfide più difficili perché gli agguati si amplificano e possono diventare trappole. In Triangle ho cercato di mostrare come la condizione operaia oggi sia la stessa di quando c’era la fabbrica, anche nel rapporto con la macchina. Nel 2011 a Barletta a crollare non è stata solo una palazzina ma una intera civiltà”.

Gli altri film della sezione sono:

“Let’s go” di Antonietta De Lillo,”Per tutta la vita” di Susanna Nicchiarelli, “Qualcosa di noi” di Wilma Labate e “Il viaggio di Marco Cavallo” di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi.