Cos’è il portierato di quartiere? Una soluzione solidale

Sostegno reciproco, Sharing Economy

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Cos’è il portierato di quartiere? Si tratta di un’iniziativa nata a Parigi che si sta diffondendo in molte città europee e Perugia è tra le pioniere.

Lo spirito dell’iniziativa: Charles Edouard Vincent

Il portierato di quartiere è un’idea basata sulla gratuità e sull’efficacia della collaborazione tra individui che condividano lo stesso contesto abitativo.

E’ allo stesso tempo, un modo per porre rimedio al progressivo assottigliamento dei rapporti personali tra concittadini che caratterizza il contesto urbano in gran parte d’Europa.

Ad aver avuto per primo l’idea è stato un professore quarantaduenne di economia: il francese Charles Edouard Vincent. L’inventivo professore ha messo su, nel pieno centro di Parigi, una sorto di chiosco o di edicola dove non si vendono giornali ma servizi di assistenza a basso costo per dare un aiuto concreto a chi, dovendo combattere con piccole e grandi difficoltà quotidiane, non sa a chi rivolgersi o non dispone di abbastanza tempo per mettersi in contatto con un professionista che intervenga, ad esempio, ad aggiustare un rubinetto difettoso.

Che cos’è il portierato di quartiere?

Basandosi essenzialmente sulla conoscenza della zona e delle persone che vi abitano, il portierato di quartiere risponde alle stesse esigenze che, all’interno di un qualsiasi condominio, vengono soddisfatte dal lavoro di un portiere o di un custode.

Il chiosco di Parigi ritira pacchi e custodisce chiavi, effettua piccole riparazioni, mette in contatto insegnanti a domicilio con persone che hanno necessità di lezioni private. 

Naturalmente ogni servizio deve essere pagato, ma alla base del portierato di quartiere c’è un concetto fondamentale della sharing economy: il tempo e la cura reciproca sono risorse importanti quanto il danaro, se non più importanti.

Sull’onda della sperimentazione di Parigi il servizio è stato avviato anche a Londra, nella spagnola Valladolid e nell’italianissima Perugia, come illustra il sito Share My City.