Tatuaggi all’hennè: le origini, come si fanno e quanto durano

Tutto quello che non sapete sui tatuaggi all’hennè, le splendide decorazioni non permanenti che hanno avuto origine in India.

I tatuaggi all’hennè sono dei tatuaggi non permanenti la cui tradizione deriva dall’India. Il termine hindi per indicare questi tatuaggi è “Mehndi”. Oggigiorno non è inusuale vederli su mani, piedi e altre parti del corpo di chiunque, ma in origine questi tatuaggi avevano un significato ben preciso. Diventati ormai una moda, servono per sfoggiare la propria fantasia e la propria sensualità.

L’origine dei tatuaggi all’hennè

In origine, i Mehndi erano utilizzati come simbolo benaugurante per le spose, donando loro anche una piacevole decorazione in occasione di una festa così importante. Oltre ad essere di buon auspicio per la loro vita da sposate, i Mehndi avevano anche una funzione protettiva.

Questi tatuaggi non permanenti, inoltre, erano ammessi solamente sui corpi di re, sacerdoti e sovrani: la gente comune non poteva averli disegnati sulla propria pelle. A differenza di oggi, dove chiunque può farsi disegnare quello che vuole, dove vuole, con questa particolare miscela naturale che si usa anche per tingere i capelli e sfoggiare il proprio tatuaggio, specialmente d’estate.

Come si fanno i tatuaggi all’hennè

tatuaggi all'hennè
Fonte foto: https://pixabay.com/it/henn%C3%A8-mani-mehendi-modello-691901/

Per fare un tatuaggio all’hennè basta armarsi di questa polvere naturale, ricavata dalle foglie essiccate di Henna (un arbusto), acqua tiepida con un po’ di limone e una sac à poche con il beccuccio fine (oppure di una siringa senza ago) e di un pennellino per i dettagli. Dopo aver miscelato la polvere con l’acqua e il succo di limone, otterremo un composto che non dovrà essere né troppo liquido, né troppo solido, ma adatto per essere steso sulla nostra pelle.

Con un po’ di fantasia e di ispirazione, che possiamo trovare anche online, basterà disegnare sul nostro corpo il soggetto che vogliamo. La durata del tatuaggio varia soprattutto dalla zona in cui si decide di farlo: se sarà una zona esposta come le mani, sempre scoperte e che laviamo frequentemente, chiaramente andrà via prima. La durata solitamente è di qualche settimana.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/henn%C3%A8-mani-mehendi-modello-691901/

ultimo aggiornamento: 10-05-2018

Clarissa Scarlatta

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