Vi siete mai chiesti quale sia la vera origine di “ok”? Tutti lo abbiamo usato almeno una volta, ma dove è nato questo termine e cosa vuol dire davvero?

Il termine “ok” è una locuzione che si può scrivere nelle sue due forme comuni, con le due lettere appena citate oppure “okay”; non esiste una traduzione letterale ma veicola lo stesso significato delle espressioni: “va bene“, “è tutto a posto” o ““.

Le origini e la storia di questa locuzione sono molto confuse, infatti sono molti i Paesi che si vogliono “aggiudicare” la sua nascita; ok non ha una vera e propria origine, ma allo stesso tempo ci sono molte storie diverse e interessanti. Scopriamo quali sono, facendo anche alcuni esempi d’uso.

  • Origini: non certe;
  • Dove viene usato: nella vita quotidiana;
  • Lingua: inglese;
  • Diffusione: mondiale.

Origini di ok: alcune teorie sulla sua nascita

Perché si dice ok? Le teorie sull’origine di questa locuzione sono moltissime e confusionarie: la corsa per ottenere il titolo di “creatore” di diversi paesi a cui queste corrispondono, infatti, non aiutano ad avere certezze in merito Scopriamole quindi, insieme alla loro provenienza cercando di capirci qualcosa in più!

OK sorriso
OK sorriso

Dagli inglesi e statunitensi

Partiamo da quella più comune: la locuzione ok potrebbe essere nata dai militari inglesi o statunitensi durante il recupero dei soldati caduti in battaglia. Alla fine del conteggio scrivevano su una bandiera il presunto numero dei caduti seguito dalla lettera “K” nonché l’iniziale della parola “killed” ovvero “uccisi”. Infatti nei casi più rari si scriveva “0.K“, ovvero “zero uccisi“.

Dalla Russia e dai Paesi dell’ex Unione Sovietica

Una seconda teoria molto interessante è quella dei Paesi dell’ex Unione Sovietica: la Russia ha la forte convinzione che ok derivi dalla trascrizione fonetica di “ochen’ khorosho“.

soldati russi
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/guardia-d-onore-15s-guardia-russo-67636/

Quest’ultimo era un grido usato dagli scaricatori del porto ucraino di Odessa per avvisare che tutto il carico era sistemato a dovere. Si dice quindi che si sia diffuso “via mare“.

Dal greco

In questo caso c’è una coincidenza fonetica e letterale molto convincente: infatti deriverebbe dalla parola greca “ola kalà” che si può tradurre con “tutto bene”.

Grecia
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/oia-santorini-villaggio-grecia-416136/

Dal latino

Non potevano di certo mancare le origini latine, infatti si pensa che possa derivare da “hoc est“, ovvero “è così”, un’affermazione molto usata dagli Antichi Romani.

Da New York

Nella splendida città di New York si dice che la locuzione derivi da un nome proprio di una persona che lavorava al porto ed era responsabile dei prodotti, contratti, trattative, etc.

New York
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/new-york-city-urbano-tramonto-2361270/

Questa persona si chiamava Otis Kendall, che ha iniziato a lavorare nella grande mela all’inizio del XIX secolo; il suo lavoro consisteva nel controllare le merci, in particolare se tutto era nella norma. Otis quindi firmava il documento siglandolo con le proprie iniziali, ovvero “O.K“.

Dall’antico provenzale

L’antico provenzale è la lingua occitana più antica, che ha come termine “oc” che significa ““. Da questo sarebbe dunque nato il nostro comune “ok“.

La versione dei gradi Kelvin

Molti sostengono che ok derivi dall’espressione “0 Kelvin” la quale pronuncia è “oh Kay” che indica la temperatura di zero assoluto a sua volta spesso espressa col termine cool che significa anche “tutto bene“.

Esempi d’uso e approfondimenti

Per fare qualche esempio d’uso che non risulti banale, ecco alcune espressioni che hanno al loro interno il termine “ok” (una però non ha nessun collegamento con la nostra locuzione, anche se questa è contenuta al suo interno):

• Esiste un meme molto utilizzato sui social che contiene anche la nostra locuzione, ok boomer. Il significato in questo caso è legato a una risposta generica che un millennial o un centennial darebbe a una persona boomer, cioè che è nata nella generazione del boom demografico ed economico, che ha meno dimestichezza con il web rispetto alle generazioni più giovani. Il senso sarebbe quindi: “va bene, boomer, capisco il tuo punto di vista ma sei indietro rispetto a me”.

• Invece, se pensiamo all’Ok Corral, il significato non c’entra niente. Infatti questo è un luogo, nei pressi di Tombstone in Arizona, che nel periodo del Far West americano è stato teatro di una sanguinosa sparatoria, ricordata per i protagonisti che furono i fratelli Earp, Doc Holliday e altri cowboy.

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ultimo aggiornamento: 14-04-2020


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