Scopriamo insieme che cos’è la coppetta mestruale, come funziona e quali possono essere le controindicazioni.

Tra le innovazioni mediche più in voga negli ultimi anni, la coppetta mestruale è state largamente apprezzata dalla popolazione femminile mondiale grazie alla praticità e al prezzo decisamente inferiore rispetto ai tradizionali assorbenti, sia interni sia esterni. Anche se il ciclo mestruale spesso è ancora un tabù, vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sulle coppe mestruali, senza dimenticare di chiedere un parere al proprio medico curante o al ginecologo.

Che cos’è e come si usa la coppetta mestruale?

Le coppette mestruali si presentano come delle piccole coppe di silicone da inserire all’interno della vagina con la specifica funzione di raccogliere il flusso mestruale. Dagli assorbenti tradizionali si differenziano non solo per forma, colore e utilizzo, ma anche per praticità e costo; le migliori opzioni in commercio sono riutilizzabili fino a 10 anni e disponibili in due differenti misure.

Come si usa la coppetta mestruale? Innanzitutto prima di ogni inserimento è necessario sterilizzarla all’interno di un pentolino di acqua bollente per almeno 5 minuti, proprio come si farebbe con un biberon o con il ciuccio di un bambino. Questo procedimento va fatto prima e dopo il ciclo mestruale ogni mese.

Durante il giorno, invece, non è necessario sterilizzarla ogni volta, ma basta toglierla (almeno una volta ogni 8 ore), pulirla sotto l’acqua fredda corrente e lavarla con del detergente intimo delicato se possibile.

Ogni quanto cambiare la coppetta mestruale? Dovete semplicemente tener conto dell’abbondanza del proprio flusso: in generale, però, è consigliabile cambiarla almeno due volte al giorno, evitando di farla permanere in vagina per più di 12 ore.

Come si mette la coppetta mestruale?

La coppa mestruale è molto facile da inserire, anche se la prima volta può venire un po’ di ansia: vi consigliamo, quindi, di provare ad inserirla prima che arrivi il ciclo mestruale per non andare nel panico. Ci sono diversi modi per inserirla e in breve tempo anche voi acquisirete sicurezza e troverete il modo che vi viene più comodo.

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Come inserire la coppetta mestruale
Come inserire la coppetta mestruale

In generale, però, prima di tutto è necessario chiuderla su se stessa (a C, a 7 o a tulipano) e solo successivamente si può inserirla all’interno della vagina dove quasi automaticamente si aprirà da sola e si posizionerà nel punto corretto. Anche in questo caso, con un po’ di pratica capirete subito quando si sarà posizionata.

Per toglierla, poi, basterà afferrare il gambo nella parte inferiore e tirarlo verso il basso (proprio come si farebbe con un tampone).

Le opinioni sulla coppetta mestruale

Come si legge dai numerosi forum presenti sul web, molte donne hanno scelto di abbandonare gli assorbenti tradizionali sin dal primo momento in cui hanno provato la coppa mestruale. Anche se le prime volte ci si può sentire in imbarazzo e insicure, il materiale anallergico e la leggerezza del prodotto lo rendono adatto a tutte le donne e praticamente impercettibile.

La capienza, decisamente superiore rispetto agli assorbenti, rende questo prodotto ottimo per tutte le donne, anche per coloro che hanno dei flussi molto abbondanti. Ne deriva, poi, che non si presentano più i problemi di secchezza causati dagli assorbenti interni o di sensazione di umido causati da quelli esterni.

Coppetta mestruale
Coppetta mestruale

Le controindicazioni delle coppette mestruali

È bene sempre chiedere un parere al proprio ginecologo sin dal primo utilizzo per non incorrere in infezioni come la vaginite o la candida.: ci sono, infatti, dei casi in cui si sconsigliano le coppette mestruali.

Come riportato da alcuni ginecologi, poi, uno dei principali aspetti sfavorevoli riguarda il ristagno del sangue che potrebbe favorire la proliferazione batterica e le (possibili) infezioni.

Dopo un parto naturale, invece, sarebbe meglio evitarne l’utilizzo per non stressare ulteriormente la vagina: le stesse condizioni vanno tenute in considerazione in caso di aborto spontaneo o di interruzione volontaria della gravidanza.

È poi molto importante tenere in considerazione che la pulizia e l’igiene di questo prodotto è fondamentale: lavarsi le mani, sterilizzarlo secondo le indicazioni e scegliere un bagno pulito sono le principali accortezze che vanno seguite.


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