Controindicazioni della dieta di Matusalemme

Controindicazioni della dieta di Matusalemme: un cambiamento alimentare drastico potrebbe portare a dei gravi scompensi.

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La dieta di Matusalemme si basa sull’esclusione delle proteine di origine animale nell’alimentazione quotidiana. Ciò che si predilige, invece, sono le proteine vegetali. Si tratta, dunque, di un regime alimentare piuttosto rigido e impegnativo e non adatto a tutti. Se si decide di seguire la dieta di Matusalemme bisogna rivolgersi al proprio medico. Un qualunque cambiamento alimentare drastico nella nostra dieta porta a degli scompensi e a dei disequilibri dei quali potremmo non renercene subito conto. È molto importante trovare il giusto equilibrio di proteine, vitamine, minerali e grassi.. Vediamo quali sono le controindicazioni della dieta di Matusalemme.

Tutte le controindicazioni della dieta di Matusalemme: se si eliminano degli alimenti bisogna sostituirli in modo adeguato con l’aiuto di un esperto.

Escludere completamente le proteine di origine animale può avere degli effetti negativi sulla salute. Questo accade perchè si escludono dei cibi che in sè non hanno solo proteine animali, ma altri principi nutritivi essenziali per l’organismo. Il pesce, ad esempio, è ricco di Omega 3, fosforo, magnesio, selenio e altri principi nutritivi che non possono essere esclusivi nella dieta. Bisogna quindi compensarli con altri alimenti o con degli integratori. Ma perché dover nutrirsi di integratori quando in natura sono già presenti tutti i principi di cui l’organismo ha bisogno? A meno che non si è in carenze nutrizionali particolari non è salutare sostituire vitamine e minerali con integratori.

Non si può pensare di escludere completamente degli alimenti e non compensarli. Sostituire la carne e i suoi derivati con derivanti del frumento e della soia non è affatto sufficiente. La dieta di Matusalemme va seguita con molta cura e mai di propria iniziativa. Bisogna prima di tutto fare degli accertamenti, verificare se si hanno intolleranze e poi discuterne con un medico esperto. Attenzione, quindi, ai nuovi cibi che introdurrete.