Controindicazioni dei Chiodi di garofano

Controindicazioni dei chiodi di garofano: proprietà citotossiche

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Se i chiodi di garofano sono una spezia molto usata e con tanti benefici per la nostra salute, esistono anche diverse controindicazioni. L’olio di chiodi di garofano, ad esempio, non può essere usato direttamente ma deve essere sempre diluito o nell’olio di oliva o nell’acqua distillata. L’olio di estratto di chiodi di garofano è generalmente considerato sicuro, ma alcuni studi hanno rivelato che possiede proprietà citotossiche. Ci sono due componenti principali presenti nell’olio estratto dai chiodi di garofano: l’eugenolo e il B-cariofillene. Questi composti sono particolarmente efficaci contro la fibroblasti e le cellule endoteliali. In Indonesia, i chiodi di garofano sono consumati su larga scala sotto forma di sigarette, popolarmente note come kreteks. Queste sigarette ai chiodo di garofano sono emerse come alternativa alle sigarette di tabacco, ma la ricerca dimostra che le sigarette di chiodo di garofano sono in realtà peggiori rispetto alle sigarette tradizionali. Pare, infatti, che la quantità di nicotina, monossido di carbonio e catrame entrano nei polmoni in quantità superiore rispetto alle sigarette di tabacco.

Controindicazioni dei chiodi di garofano: allergia

L’allergia è un altro effetto collaterale comune dei chiodi di garofano, causata dall’eugenolo. Diverse le reazioni allergiche che si possono affrontare a causa di un’eccessiva ingestione di chiodi di garofano: parliamo di eruzioni cutanee, orticaria, gonfiore, soffocamento alla gola, ecc. Nello scenario peggiore, si può anche sviluppare anafilassi. Essendo una reazione allergica al corpo intero molto acuta, potrebbe anche causare la morte.

Controindicazioni dei chiodi di garofano: rischio di crisi epilettiche

Quando includete troppi chiodi di garofano nella vostra dieta quotidiana, aumentate il rischio di crisi epilettiche. Questa spezia può causare attività elettrica irregolare all’interno delle nostre cellule cerebrali, rendendoci così vulnerabili a una o più crisi epilettiche. Anche se la condizione è caratterizzata principalmente da incoscienza e convulsioni, potreste finire con lo sviluppare proprio l’epilessia.