Come pettinarsi per ballare il flamenco

La maggior parte degli studiosi di flamenco di oggi saranno d’accordo nell’affermare che il flamenco discende dalle antiche danze degli indù indiani.

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Anche se il flamenco ha acquisito molti degli elementi delle danze religiose indiane, dalle quali fluisce la sua storia, i movimenti facciali e del corpo non hanno somiglianze apparenti con la danza indiana. I primi ballerini di flamenco, soprattutto le donne, erano concentrati più sul corpo e sui movimenti superiori delle braccia, mosse in modo simile alla danza di Bharata Natya, danza che si concentra su movimenti del braccio e le espressioni facciali. Sempre originario dell’India è il Kathak, che è una danza eseguita da uomini e donne in cui il movimento dei piedi è molto intricato e ha delle somiglianze con lo zapateado del flamenco. Queste danze avevano raggiunto la Spagna già tra il 500-250 a.C. grazie ai danzatori indiani che le hanno diffuse quando sono sbarcati al porto di Agadir, oggi noto come Cadice, per intrattenere i reali del tempo. L’arrivo dei Mori quasi mille anni dopo e anche degli zingari, che hanno portato con loro danza e musica dal Pakistan e dalla Persia, ha arricchito gli stili andalusi esistenti.
Le pettinature delle ballerine di flamenco sono molto eleganti e semplici allo stesso tempo e possono essere indossate durante gare o esibizioni, serate a tema o anche soltanto momenti di tempo libero. Importantissime sono le geometrie: occorre partire dai lineamenti del viso e tracciare una riga, solitamente in mezzo. Poi occorre raccogliere i capelli in uno chignon basso, o provare a utilizzare un shaper (un ciclo di maglia spessa che aggiunge discretamente massa ai capelli). Con i capelli tirati indietro con precisione, si dà maggior risalto anche all’abito che si è scelto e ad i suoi particolari come per esempio spalline ricercate, scollature geometriche o orecchini scintillanti. Zigomi e sopracciglia aiutano il look e contribuiscono a creare un effetto maravilloso!