Come inserire un assorbente interno per la prima volta

Come vi siete trovate a inserire un assorbente interno per la prima volta? Vi spieghiamo come fare!

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Per inserire un assorbente interno per la prima volta è sempre meglio chiedere consiglio a un’amica che li usa già, per evitare che un inserimento errato possa causare irritazioni o non lo renda efficace e sicuro al 100%. In ogni caso, dopo solo due o tre prove saremo in grado di usare un tampone senza nessuna difficoltà.

Innanzitutto, dobbiamo essere assolutamente rilassate, perché avere i muscoli vaginali contratti non aiuta, e dobbiamo assumere una posizione a noi comoda: o sedute sul water o con le gambe piegate e le ginocchia leggermente divaricate. E’ sempre meglio farne uso nei primi giorni del ciclo, quando il flusso è abbondante e le pareti vaginali sono ben lubrificate e ne favoriscono lo scorrimento verso l’alto.

Laviamo accuratamente le mani, scartiamo il tampone e inseriamolo delicatamente nella vagina: se è un tampone con applicatore, tipo Tampax, lo dobbiamo inserire con la punta verso la parte bassa della nostra schiena, fino a che le dita che lo accompagnano arrivano a toccare il nostro corpo, spingendo il tubicino interno finché non entra completamente in quello esterno, a mo’ di siringa: dopodiché sfiliamo delicatamente l’applicatore, ricordando che una volta messo non dobbiamo assolutamente avvertirne la presenza e che dalla vagina deve fuoriuscire solo il cordoncino che dovremo tirare poi per toglierlo.

Se, come nel caso dei tamponi O.B., il nostro assorbente interno non ha l’applicatore, dovremo aprire delicatamente la vagina con due dita, e spingerlo verso il suo interno con le dita dell’altra mano.

Ricordiamo di cambiarlo ogni 4 – 6 ore, e togliamolo tirando il cordoncino accompagnandone la fuoriuscita con un piccolo sforzo dei muscoli pelvici, come quando andiamo in bagno. Non gettiamolo nel water ma avvolgiamolo nella carta igienica e gettiamolo negli appositi contenitori.

Lavarsi le mani prima e dopo la pratica è necessario per evitare l’insorgenza di infezioni causate da pratiche igieniche effettuate in presenza di sporcizia, anche minima, e badare bene a non dimenticare il tampone all’interno della vagina è importantissimo per evitare la probabile insorgenza di shock anafilattico dovuto al ristagno dell’assorbente nelle parti intime per più di otto ore.