Come gestire i capricci a 2 anni

I nostri piccoli crescono sempre più indipendenti e – a volte – stressati. Come gestire i capricci a 2 anni?

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Niente panico, prima di tutto. Capita a tutti i piccoli di essere capricciosi, è una fase. Che passi o perduri, non credete a coloro che vi dicono “ma no, il mio bimbo è così bravo!”. Non potrebbe essere più irritante.

Certo, non è normale che si strappi i capelli, ma nemmeno che faccia nanna e pappa senza muovere un la. E’ intorno ai 2 anni, infatti, che i bambini si intestardiscono ed iniziano a mostrare la loro personalità, quella stessa che si affermerà in età scolare.

Niente panico, ripetiamo, il capriccio è una fase di crescita normale, perché il bimbo scopre finalmente la sua individualità e mostra desideri del tutto legittimi. Crisi e pianti non sono certo d’aiuto, ma le mamme devono prima di tutto mettersi in testa che è del tutto naturale, questo distaccamento.

Cosa fare? Mai imporgli troppi divieti, perché ovviamente limitano il piccolo e lo fanno sentire frustrato. Questa condizione lo porta a obbedire, certo, ma obbligato e assolutamente in disaccordo con noi.

Ecco perché possiamo permettergli alcune cose, mentre altre no, soprattutto quelle importanti ed essenziali: in questo modo creeremo una linea di comportamento normale da seguire. Il bambino piano piano la riconoscerà e si adatterà. Esempi? Non giocare con il cibo, oppure non arrampicarsi in luoghi pericolosi, ma anche andare all’asilo e fare la nanna ad una certa ora.

Sono regole base che servono anche a lui a regolarsi con il proprio bioritmo, ovviamente, e a non risultare stressato se dorme poco ad esempio.  Coraggio, mamme!