Come funzionano le donazioni di sangue?

L’iter corretto per diventare donatori di sangue

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Come funzionano le donazioni di sangue? Controlli medici, verifica clinica dell’idoneità e un questionario da compilare prima di diventare donatori riconosciuti.

Centri di raccolta e servizio trasfusionale

I centri di raccolta del sangue e il servizio trasfusionale attivo negli ospedali di ogni città sono i punti di riferimento di tutti coloro che intendono seguire l’iter per certificarsi come donatori di sangue affidabili.
Innanzitutto si dovrà sostenere un colloquio con il medico per stabilire quale tipo di donazione è più indicata al soggetto. Potranno donare sangue intero gli individui fisicamente idonei che abbiano tra i 18 e i 60 anni. Potranno effettuare un’aferesi coloro che non rientrano in alcuni parametri clinici. L’aferesi è la donazione della componente liquida del plasma e della restituzione al donatore di quelle solide come globuli rossi, bianchi e piastrine.

Sostenuta la visita medica verrà prelevato un campione di sangue da analizzare per accertare clinicamente l’assenza di malattie trasmissibili per via ematica.
Superati gli esami clinici, si procederà alla vera e  propria donazione, prima della quale il donatore si sottoporrà ad esami ambulatoriali (misurazione della pressione e del battito cardiaco) e risponderà ad un’intervista per stabilire se la sua condotta di vita è considerabile sicura o presenta comportamenti a rischio. Infine firmerà un documento nel quale si afferma che la donazione di sangue che si sta per effettuare è libera e volontaria.

Come funzionano le donazioni di sangue a livello legale?

I lavoratori dipendenti che scelgono di diventare donatori di sangue godono di un’intera giornata di riposo retribuito durante la quale effettuare la donazione.
Per legge il prelievo di sangue intero non può estrarre dal donatore più di 450 centimetri cubici di sangue, con un’eventuale oscillazione del 10% in meno o in più.
Sempre per legge si stabilisce che occorre attendere un minimo di 90 giorni tra una donazione di sangue e l’altra. Le donne possono donare solo 2 volte all’anno, i maschi un massimo di 4.