Come funzionano i test Invalsi

Le materie interessate e la struttura

chiudi

Caricamento Player...

Studenti di scuole elementari, medie e superiori devono sottoporsi ogni anno ai test Invalsi, esame dallo scopo statistico e comparativo gestito da un ente pubblico sottoposto al Ministero dell’istruzione. Spesso polemizzato, generalmente sottovalutato, resta nel bene o nel male una tappa dalla quale non c’è scampo. Per mamme in apprensione e allievi in preparazione, ecco quindi una guida su come funzionano i test Invalsi.

Suddivisione e difficoltà

I test si concentrano su due materie fondamentali, italiano e matematica; per i bambini di seconda elementare, inoltre, è prevista una prova preliminare di lettura. A seconda del grado scolastico interessato, il tipo e il numero di domande è variabile: da un minimo di circa una ventina di quesiti alle elementari, fino ad arrivare al doppio per le superiori. La difficoltà non è casuale ma si basa sul modello scientifico statistico di Rasch, che relaziona ogni domanda a una griglia di misurazione basata su schemi matematici.

Come funzionano i test Invalsi di terza media

Gli Invalsi più temuti sono quelli somministrati alla fine della scuola secondaria di primo grado, in quanto contribuiscono alla valutazione finale. In questo caso, le due prove vanno effettuate in 2 ore e mezza complessive con una pausa di un quarto d’ora a metà. La prova di italiano è divisa in due parti: la prima valuta la comprensione di un testo attraverso domande di analisi; la seconda è un test di grammatica composto da 10 quesiti relativi al programma svolto durante l’ultimo anno (parti del discorso, analisi logica e grammaticale). La prova di matematica comprende domande a risposta chiusa, con 4 opzioni tra cui scegliere, e domande a risposta aperta che chiedono di descrivere il ragionamento che ha portato alla soluzione indicata. Possono trattare geometria, algebra, matematica e analisi. Da ricordare: non sono ammessi nè dizionari nè calcolatrici!