Come funziona protesi robotica pene

La scuola S.Anna di Pisa presenta “Robot-Penis” la innovativa protesi robotica per il pene che non farà perdere il piacere maschile nei rapporti sessuali.

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E’ stata presentata qualche giorno fa in occasione del corso denominato “High-tech business venturing” la innovativa protesi del pene. Il progetto è stato sviluppato dal corso finanziato dalla Regione Toscana e coordinato dalla Scuola Superiore S.Anna di Pisa e quindi è una invenzione completamente italiana.

Il Robot-Penis funzionerebbe azionandosi naturalmente e non meccanicamente. Il problema delle protesi per il pene già sul mercato è infatti costituita dal fatto che l’azionamento avviene mediante una pompetta manuale o comunque attraverso un pulsante azionato volontariamente dall’uomo. Questa nuova protesi verrebbe invece azionata dal cervello; quando cioè il meccanismo di erezione rileva l’eccitamento nel corpo dell’uomo si attiva automaticamente e provoca l’erezione.

Questo garantirebbe per l’uomo la sensazione del piacere provocata dall’eccitamento e consentirebbe di avere un rapporto sessuale nel modo più naturale possibile.

Ora non resta che trovare i finanziatori di questo progetto che potrebbe trovare forti consensi sul mercato. Tra le altre invenzioni presentate al Corso della Scuola S.Anna, anche nuove protesi per mano e arti inferiori, una nuova metodologia di estrazione del petrolio e la possibilità di analizzare in tempo reale i cibi che stiamo per mangiare.