Vediamo come funziona la dieta Low FODMAP e quali sono i suoi benefici per l’organismo.

Un’alta percentuale della popolazione mondiale è affetta da sindrome dell’intestino irritabile, che comporta tutta una serie di sintomi fastidiosi quali stipsi, gonfiore addominale, ma anche flatulenza e diarrea, per non parlare della sensazione generale di disagio che questo tipo di problema comporta.

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Chi conosce come funziona la dieta Low FODMAP sa quanto questo regime alimentare possa essere efficace per combattere i disturbi relativi ai disordini intestinali.

FODMAP è l’acronimo di Oligosaccaridi, Disaccaridi e Monosaccaridi Fermentabili e Polioli, e cioè quei carboidrati e zuccheri a catena corta che provocano i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Nella prima fase della dieta, la cosiddetta fase di eliminazione, vengono tolti dall’alimentazione legumi, grano, segale, aglio, cipolla, latte e derivati, cocomeri, mele e pere, albicocche, pesche, prugne funghi, alcuni dolcificanti naturali come il miele, ed altri artificiali come il sorbitolo, il mannitolo e lo xilitolo: questi alimenti poi vengono reintrodotti uno ad uno, per stabilire quale tra questi è il responsabile della sindrome dell’intestino irritabile, anche se molto spesso i sintomi compaiono dopo aver assunto gli alimenti sospetti in contemporanea.

E’ consigliabile però, come per tutti gli altri regimi alimentari, seguire questa dieta sotto stretto controllo medico per evitare effetti collaterali spiacevoli e dannosi per la salute.

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Ultimo aggiornamento: 23-09-2015


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