Come funziona dieta della pasta

Tra le migliaia di diete esistenti sul mercato, ecco spuntare la dieta della pasta. Come funziona? Ed è salutare?

chiudi

Caricamento Player...

La pasta possiede degli interessanti contributi metabolici e nutrizionali, tali da poterla considerare l’alimento ideale sul quale modellare la dieta. In abbinamento alla pasta si possono poi utilizzare un’infinità di condimenti come olio extra vergine d’oliva o di semi, pomodoro, legumi, verdure, pesce, carne, formaggio… insomma, praticamente tutto, addirittura la frutta!

In realtà, perno di questa dieta è proprio l’utilizzazione oculata del tipo e della quantità di condimento. In questo modo si possono adeguare a questo modello alimentare gli obiettivi nutrizionali proposti dalle varie organizzazioni mondiali che operano in difesa della salute.

La pasta rappresenta infatti una fonte incredibile di carboidrati complessi e per la compattezza del suo amido essa ha un impatto metabolico sull’organismo alquanto diversificato (basso indice glicemico) da quello di tutti gli altri alimenti glucidici.

In molti eliminano questo alimento dalle diete, ma a torto. Infatti, se per razione di pasta si intendono più di 100 grammi di spaghetti, conditi abbondantemente, magari con panna, burro e formaggio, in una giornata già ridondante di Coca-Cola e patatine fritte, allora forse è il caso di limitare la persona e non la pasta!

Ecco un esempio di esatte quantità:
Spaghetti 70 g = 265 Kcal
Pomodoro 65 g = 16 Kcal
Olio extravergine d’oliva 5 g = 19 Kcal
Grana 5 g = 19 Kcal

In questo modo equilibrato non ci si priva della bontà della pasta, ma ci si limita a ingredienti – tra l’altro – salutari.