Come fare pasta Kataifi in casa

Una ricetta semplice per preparare in casa la pasta Kataifi, a base di acqua e farina, e dare un sapore orientale ai nostri piatti

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Di origine medio orientale e molto frequente nelle ricette turche e greche del giorno d’oggi, la pasta Kataifi si riconosce facilmente perché viene servita a guarnizione dei piatti sotto forma di nuvole composte da fili sottilissimi e croccanti, come involucri e decorazioni sia per le pietanze dolci che per quelle salate, grazie al suo sapore delicato che si abbina perfettamente ad ogni ricetta. Questa preparazione dal gusto esotico viene ora adoperata in cucina anche dagli chef occidentali, che ne apprezzano la capacità di regalare un effetto visivo molto particolare ai loro piatti. La pasta Kataifi si presenta molto simile alla nostra comune pasta fillo, con la quale viene spesso sostituita perché più facile da reperire già pronta nei supermercati, ma la tecnica di preparazione è molto semplice e con pochi accorgimenti potremo raggiungere gli stessi risultati degli artigiani culinari delle isole greche e turche che ancora oggi, con molta pazienza, impastano e lavorano la sfoglia a mano fino a farla diventare impalpabile. Il segreto della buona riuscita è infatti tutto nella lavorazione: più la sfoglia sarà sottile, maggiore sarà croccante e friabile a fine cottura, in una perfetta combinazione di sapori e profumi. Gli ingredienti per realizzare a casa la pasta Kataifi sono facilmente reperibili e la laboriosità della ricetta è tutta concentrata nella stesura della sfoglia. Ad 1 kg di farina di tipo 0, uniremo 1 cucchiaino di sale e 200 ml di olio extravergine d’oliva ed impasteremo fino ad ottenere una consistenza uniforme, dopodiché aggiungeremo 50 g di burro ammorbidito e acqua, in quantità sufficiente da rendere l’impasto morbido e compatto. Dopo aver fatto riposare il composto al fresco per almeno mezz’ora, potremo cominciare a stendere la pasta, fino ad ottenere un velo di sfoglia finissima ed omogenea, dello spessore di un paio di millimetri al massimo. La sfoglia così ottenuta può essere arrotolata su se stessa e poi tagliata in modo da ricavare delle striscioline sottilissime che verranno cotte per pochi minuti in forno già caldo oppure fritte in padella con abbondante olio. La pasta Kataifi si accompagna squisitamente ai crostacei o alle verdure fritte e, se lasciata per qualche minuto nello sciroppo di zucchero, una volta cotta potrà servire come decorazione per dolci a base di miele e spezie, nella tradizione medio orientale più autentica.