Come eliminare il microdermal piercing

Scopriamo come eliminare il microdermal piercing in maniera assolutamente indolore.

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Tra le tante mode che imperversano tra i giovani che amano ‘segnare’ parti del proprio corpo con tatuaggi o orecchini di vario genere, il microdermal piercing è l’alternativa al piercing tradizionale, o meglio ne costituisce un’interessante evoluzione: a differenza di quello classico infatti, che può essere praticato solo in determinate zone a causa del tipo di perforazione effettuata e che in certi casi può risultare abbastanza fastidioso, il microdermal piercing viene impiantato sotto la superficie della pelle, e proprio perché meno invasivo risulta più facile non solo da applicare ma anche da tollerare a livello dermico, riducendo il rischio di infezioni o irritazioni, stessa cosa se si desidera eliminare il microdermal piercing, la procedura è molto facile.

Il microdermal piercing è composto da due elementi: il primo, quello che va inserito sottopelle, che è una sorta di ancoretta in titanio non magnetico e risulta invisibile, il secondo invece è una testina filettata terminante con uno strass o un pallino che verrà avvitato al primo elemento e darà l’idea di essere un punto luce appoggiato sulla pelle. Se si desidera un microdermal piercing è bene farselo applicare da una persona qualificata che lavori nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie necessarie affinché questa pratica non vada a far infettare il forellino praticato per l’inserimento dell’orecchino. Si applica in soli 5 minuti ed ha un costo che si aggira approssimativamente intorno ai 60/70 euro, in base allo studio a cui ci si rivolge.

Per eliminare il microdermal piercing non sono necessari incisioni o tagli come comunemente si può pensare, solo una pinza specifica adatta alla rimozione dell’ancoretta interna che utilizzerà la persona che ci ha applicato il microdermal piercing per toglierlo con delicatezza e senza il pericolo che possano insorgere lacerazioni della pelle.