Come curare le ragadi al seno in allattamento

Da fastidio temporaneo a dolorosi taglietti, quando il bambino si attacca male durante l’allattamento sorgono le ragadi. Come curarle?

Prima di tutto, non interrompere assolutamente l’allattamento, pena un eventuale ingorgo mammario o addirittura ad una mastite, che insieme alle ragadi creerebbero davvero dei seri problemi!

Anche se le ferite sono gravi e sanguinano, non preoccupatevi, se passa un po’ di sangue nel latte non succede nulla di grave. Correggiamo però immediatamente l’attacco al seno, per eliminare la causa scatenante. In seguito adottiamo delle coppette d’argento, perché le proprietà di questo elemento permettono alla cute di rigenerarsi facilmente. Se non vogliamo acquistarle, o non le troviamo, possiamo usare dei semplici cucchiaini in argento, la funzione rimane invariata.

Poi possiamo spalmare sulle ferite sul seno la lanolina, sostanza cremosa che lenisce il dolore ed idrata la cute, semplicemente ed in modo naturale.

Siete a rischio ragadi, inoltre, se il capezzolo retratto. Niente paura, non è colpa vostra, ma in questo caso è più difficile attaccare correttamente il bambino. Idratiamo il capezzolo con olio di mandorle dolci, massaggiando delicatamente e la cute sarà più soffice e morbida, predisposta per il piccolo.

Se vuoi altri aggiornamenti sul mondo femminile, lascia la tua email qui sotto:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 23-07-2014

Donna Glamour Guide

X