Ecco come si procede se si ha un astice vivo e lo si deve mantenere tale: in frigorifero o in acqua prima di bollirlo.

Si tratta del crostaceo più grosso del Mediterraneo, presente anche nell’Oceano Atlantico. Arriva fino a 60 centimetri di lunghezza e 6 chili di peso. Anche se meno pregiata di quella dell’aragosta, la sua carne è comunque un cibo raffinato e dal sapore delicato, da utilizzare per condire la pasta o gustare da sola, lessata, bollita o al forno. Ma attenzione: a meno che non sia surgelato, va comprato quando è ancora in grado di muoversi. Allora, come conservare un astice vivo per garantirne la freschezza? Ecco tutto quello che c’è da sapere!

La procedura per conservare un astice vivo

Astice
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/aragosta-aragoste-vivere-cibo-164479/

Si tratta di una cosa che non si fa comunemente, quindi per molti, se capita di comprare un astice, è necessario conoscere come procedere. Ecco la spiegazione:

-Innanzitutto bisogna tenere a mente che l’astice è un crostaceo delicato, e va quindi consumato o congelato il prima possibile. Se si decide di comprarlo vivo, la soluzione è metterlo in frigo avvolto in un panno bagnato.

-In alternativa, si può tenerlo in una pentola o una bacinella riempita con acqua di mare. In questo caso va ricordato che l’acqua deve essere sostituita spesso perché l’animale consuma molto ossigeno. E se gli astici acquistati sono troppi per una singola pentola… strano a dirsi, ma la vasca da bagno potrebbe essere un’opzione, visto che è contenitore molto grande che si può riempire di acqua.

Come surgelare un astice? Il procedimento

L’astice può resistere in frigorifero per un giorno al massimo, coperto da pellicola per alimenti o messo dentro un sacchetto per cibi surgelati. Se è molto fresco è possibile anche congelarlo in freezer a -18 gradi dentro un sacchetto ben chiuso, eliminando quanta più aria possibile. In questo caso, la durata è molto più lunga: fino a 3 mesi.

E una volta scongelato? Il consiglio è bollirlo, per estrarne la polpa con facilità (anche da zone complicate come le chele). In seguito il crostaceo va lasciato intiepidire, sgocciolato e pulito: questo significa rimuovere con le forbici la pellicina che copre il ventre, mentre per estrarre la polpa dalle chele si consiglia lo spaccanoci.

Una volta fatto questo, come cucinare un’astice vivo? Una ricetta potrebbe essere astice alla catalana. Una vera delizia!

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