Scopriamo come coltivare l’aglione nell’orto!

Come coltivare l’aglione? La natura del terreno, la frequenza dell’irrigazione e periodo di semina ottimale secondo la tradizione della Val di Chiana.

Tutte le conoscenze su come coltivare l’aglione in orto vengono tramandate dagli agricoltori toscani che hanno affinato nel tempo le tecniche per ottenere i bulbi migliori. Noi le abbiamo scovate e ve le illustriamo, ma prima, le basi: l’aglione che cos’è?

È letteralmente un tipo di aglio gigante (può pesare fino a 800 grammi) “a prova di bacio”, ovvero privo di alliina e derivati, dal gusto molto più delicato di quello classico. Dal colore bianco avorio, si riconosce per la classica forma quasi sferica, leggermente schiacciata ai poli. L’aglione della Chiana è così raro da essere entrato nell’Arca del Gusto di Slow Food, il progetto che si prefigge l’obiettivo di conservarlo e farlo conoscere.

Come seminare l’aglione: caratteristiche del terreno e raccolta

Il terreno ottimale per la coltura dell’aglione toscano è sabbioso, senza ristagni d’acqua, sciolto in superficie e umido in profondità. È importante che prima della semina vera e propria il terreno venga smosso accuratamente. La cosiddetta “messa a dimora”, ovvero la semina dei bulbilli, va effettuata a partire da Ottobre fino a Dicembre.

I bulbilli vanno sotterrati verticalmente ad una distanza di 5/10 centimetri dalla superficie ed è opportuno mantenere una certa distanza tra di essi. Sono necessari dai 30 ai 45 centimetri, in maniera da assicurare alla pianta spazio a sufficienza per sviluppare gli ingombranti bulbi di aglione e soprattutto da evitare che tra le foglie si sviluppino funghi in grado di danneggiare la coltura.

Le erbe infestanti danneggiano la pianta di aglione, quindi è importante rimuoverle e zappare il terreno almeno due volte da Febbraio in poi.

Aglione
Fonte foto: https://pixabay.com/it/aglio-cucina-cibo-fresco-pasto-2881210/

La raccolta deve avvenire nei mesi estivi e non oltre Luglio, appena le foglie cominciano ad ingiallire. Bisogna, inoltre, tagliare l’infiorescenza della pianta non appena comincia a spuntare, in maniera da non sottrarre ai bulbi sostanze nutritive. I bulbi raccolti vanno conservati in un luogo assolutamente buio e fresco, nonché ventilato, per impedire che marciscano.

Aglione: coltivazione, annaffiatura e concimazione

Quella dell’aglione è una pianta che non necessita di essere annaffiata: esattamente come l’aglio, ricava dalle piogge tutti i nutrienti che sono necessari alla sua crescita.

Tuttavia, se coltivato in regioni a clima temperato o caldo è necessario bagnare il terreno nei mesi di Maggio e Giugno, quando i bulbi cominciano ad ingrossarsi. Appena le foglie cominceranno a piegarsi verso il terreno, sarà il momento di cessare l’irrigazione per evitare di far marcire i bulbi.

Allo stesso fine le piante vanno concimate soltanto con concimi minerali e mai organici, che aumentano il rischio di marcescenza delle radici.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/aglio-cucina-cibo-fresco-pasto-2881210/

ultimo aggiornamento: 25-10-2017

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