Donatella Rettore aveva un fantastico legame con il padre, il più dolce e comprensivo dei genitori. Ecco chi era Sergio Rettore.

Non si è mai considerata sensualona, semmai monella, quello sì. Basta sentire Kobra, un pezzo che ancora oggi viene spesso passato in radio, per “accertare” il lato da birichina di Donatella Rettore. Un mito della musica italiana, capace, con le proprie stravaganze, di sconvolgere i più bigotti, che proprio non riuscivano ad accettarne le provocazioni, talvolta molto forti, almeno in rapporto all’epoca. Il callo alle critiche lo aveva, però, già fatto fin da bambina, poiché la madre, Teresita Pisani, era una donna tutta d’un pezzo, decisamente severo nei confronti della sua unica figlia. Il poliziotto buono di casa era invece il padre, Sergio Rettore, sempre disposto a capirla e ad accettarla così com’era, senza nessun preconcetto. Insomma, l’archetipo del genitore moderno, comprensivo e anche accondiscendente, in talune occasioni. Andiamo a vedere chi era, quale lavoro svolgeva e il legame con Donatella.

Sergio Rettore: biografia e carriera

Donatella Rettore
Donatella Rettore

Purtroppo, non è dato sapere né quando né dove sia nato il patriarca della famiglia Rettore. Diversamente, ne conosciamo la carriera, lontano dalle luci della ribalta, sicché esercitava l’attività di commerciante, con discreto successo. Il mestiere per cui era maggiormente portato sarebbe stato quello di genitore. Difatti, come dichiarato dalla stessa star della musica, era una figura estremamente presente. E se non c’era lo andava lei a cercare. Apprezzavano parecchio la reciproca compagnia: accettavano i pregi e i difetti l’uno dell’altra e non hanno mai avuto discussioni. A differenza della madre, con cui l’uomo, morto nel 1987, la lasciava occasionalmente da sola. 

Sergio Rettore: la vita privata

Sentimentalmente legato a Teresita Pisani, viveva con la famiglia in quel di Castelfranco Veneto. Dalla relazione è arrivata esclusivamente Donatella. Non è noto il patrimonio.

2 curiosità su Sergio Rettore

– Gli piaceva giocare a carte e a tennis.

– Nel 1988, a un anno di distanza dalla sua scomparsa, Donatella gli ha dedicato il brano Una stella che cade, contenuto nell’album Rettoressa.

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Ultimo aggiornamento: 17-01-2022


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