Chi è Iman, moglie di David Bowie

Iman, moglie di David Bowie, è considerata una delle più belle donne di tutti i tempi.

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Lo stilista Yves Saint-Laurent la definì la donna dei suoi sogni: Iman, moglie di David Bowie, è senz’altro una delle più belle donne dello star system: figlia di un ex ambasciatore somalo in Arabia Saudita, Iman, che parla correttamente cinque lingue, ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda all’età di vent’anni, nel 1975, dopo essere stata reclutata dall’agenzia di moda di Peter Beard, fotografo che la lanciò rendendola protagonista della copertina di Vogue, un ottimo trampolino di lancio che le valse collaborazioni con tantissimi stilisti: Valentino, Versace, Escada, Calvin Klein, De Beers, Donna Karan e Revlon sono solo alcuni dei marchi per cui la bellissima Iman ha sfilato o di cui è stata testimonial, in un ambiente, quello della moda, che molto spesso non ama farsi rappresentare da donne di colore.

Il suo amore per la moda l’ha portata non solo a lavorare come top model, ma anche a mettersi dall’altra parte della barricata, lanciando nel 2007 un suo brand di abbigliamento, chiamato Iman Global Chic a cui ha presto fatto seguito Iman Cosmetics, Skincare and Fragrances, una linea make up studiata appositamente per le donne nere, visto che sono veramente poche le case cosmetiche che dispongono di prodotti specifici per le pelli molto scure.

Iman ha esteso il suo impegno anche nel sociale, ed è testimonial di Keep A Child Alive, un’associazione che fornisce cure ai bambini malati di Aids nei paesi sottosviluppati. Per quanto riguarda la sua vita privata, anche se in passato è stata sposata al campione di basket Spencer Haywood da cui ha avuto la figlia Zulekha, tutti la conosciamo come Iman, moglie di David Bowie, che ha sposato nel 1992 e del quale ha anche adottato il figlio Duncan Jones. Iman e David Bowie hanno anche avuto una figlia, Alexandria Zahra ‘Lexi’ Jones, nata nel 2000.

Iman è stata accanto a David Bowie fino al 10 gennaio 2016, giorno della scomparsa del cantante a causa di un male incurabile.