Chi è Gian Paolo Barbieri?

Il grande precursore dei fotografi di moda

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Chi è Gian Paolo Barbieri? Dalla passione per il cinema all’avanguardia della fotografia di moda fino alla ricerca antropologica e alla fotografia naturalistica, il percorso di un grande artista italiano che ha cambiato il modo di pensare l’immagine della moda internazionale.

Chi è Gian Paolo Barbieri per i professionisti della moda?

Uno dei primi fotografi italiani, capace di evocare sogni attraverso le immagini e di consolidare l’aura di mitologia contemporanea di cui si ammanta l’alta moda, ha scattato per Armani, Ferré, Valentino e Versace.

Nato nel 1938 a Milano, in via Mazzini, apprende i primi rudimenti della fotografia ispirato dalla passione per il cinema, di cui la fotografia è ingrediente essenziale. Diventa autodidatta e si trasferisce nella felliniana Roma degli anni Cinquanta e Sessanta. Qui ha modo di immortalare aspiranti divi e di dare vita per la prima volta in Italia al connubio tra fotografia e moda, in un’epoca in cui ancora non esistevano riviste patinate.

Sull’onda del desiderio di continuare una professione che ormai sente come sua si trasferisce a Parigi, città della moda per eccellenza.
Nel 1965 pubblica alcune foto per la rivista che di lì a breve diventerà Vogue Italia, iniziando a collaborare con la Condé Nast, a nome della quale cura servizi fotografici sia per l’edizione italiana di Vogue sia per quella americana.

Un Fashion Editor ante litteram

Quando Barbieri scatta le prime copertine e i primi servizi fotografici, non è ancora codificata la professionalità del Fashion Editor. E’ Barbieri stesso a curare ogni dettaglio delle immagini che propone alla pubblicazione: pettinature, accessori, trucco, ogni cosa parla del gusto eccentrico e attento ai dettagli di Barbieri. Indimenticabile la copertina in cui ritrae una modella che indossa orecchini fatti con palline da ping pong verniciate di color madreperla.
Verso la fine degli anni sessanta colleziona un successo dietro l’altro, aprendo anche uno studio nella sua città natale. Da questo momento in poi si dedica a ritrarre il pret a porter e comprende che il vero segreto della fotografia di moda consiste nell’entrare nella mente di uno stilista per rappresentarne la poetica. Grazie al sodalizio con Valentino mette in pratica questa sua ambizione, inventando la campagna pubblicitaria per come oggi è intesa.
Ispirato dai dipinti e dall’interesse etnografico di Gauguin si dedica, negli anni 2000 alla fotografia naturalistica, ricercando quella naturale spontaneità che sente come l’antitesi delle pose sofisticate degli scatti per le riviste di moda.

Fonte dell’immagine di copertina: Dark Memories