Fortunato Cerlino: i mille volti dell’attore, da camorrista a ispettore di polizia

In molti lo conoscono come don Pietro Savastano, protagonista di “Gomorra”: lui è Fortunato Cerlino, ecco qualche curiosità sulla sua vita privata.

Dagli esordi, di carriera ne ha fatta, Fortunato Cerlino. Nato a Napoli il 17 giugno 1971, sotto il segno zodiacale dei Gemelli, è ben presto diventato uno degli attori più amati dal pubblico. E tutto questo grazie ad alcuni ruoli ben precisi, in primis quello che ha ottenuto nella celebre serie tv “Gomorra”. E proprio come il suo personaggio, don Pietro Savastano, Fortunato ha rischiato di prendere una brutta strada, da ragazzo. Ecco quello che abbiamo scoperto sul suo conto.

Fortunato Cerlino, vita privata

Fortunato Cerlino è nato e cresciuto nella periferia di Napoli, presso il quartiere Pianura. Quasi in campagna: suo nonno era un proprietario terriero, e da ragazzino Fortunato andava a zappare la terra dopo essere tornato da scuola. Ha frequentato l’istituto tecnico di Napoli e poi ha studiato Lettere e Filosofia all’università Federico II.

Non è riuscito a portare a termine gli studi, soprattutto a causa dei continui spostamenti. La vita d’attore lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa. Fortunato ha anche vissuto un periodo a Londra e infine è approdato a Roma.

Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, Fortunato Cerlino è sposato con Antonella Sava. I due si sono conosciuti nel 2015, mentre lui stava guardando una partita di calcio. Il primo appuntamento pochi giorni dopo, e poi il fidanzamento. Fortunato e Antonella si sono scambiati il primo bacio in riva al mare, a Fregene, mentre aspettavano di veder passare in cielo Samantha Cristoforetti.

Fortunato Cerlino e la moglie Antonella Sava
Fonte foto: https://www.instagram.com/fortunatocerlino/

Il 23 agosto 2017 la donna ha dato alla luce la loro primogenita Delfina, nata a Roma. La coppia ha deciso quindi di convolare a nozze, evitando però le luci dei riflettori. Mentre entrambi si trovavano a Trieste per lavoro, si sono sposati con una cerimonia molto intima, con pochi amici e il loro cane Michelangelo. Lei, con un abito azzurro a fiori, teneva tra le braccia la loro bambina. E, quando si sono scambiati il fatidico sì, la piccola Delfina ha pronunciato “nghè”, come ha rivelato Fortunato in un’intervista a Vanity Fair.

Sul suo profilo Instagram, l’attore condivide perlopiù i suoi progetti lavorativi. Ma di tanto in tanto sbucano tenere foto di vita quotidiana, con sua moglie e la sua splendida bambina.

Fortunato Cerlino, con Gomorra la consacrazione

Nel 1991, Fortunato Cerlino si è diplomato all’Accademia d’arte drammatica della Calabria e si è da principio dedicato alla carriera teatrale. Nei primi anni 2000 sono arrivate le prime apparizioni in tv: in particolare le miniserie “Il furto del tesoro” e “La mia casa è piena di specchi”.

La consacrazione al piccolo schermo è arrivata nel 2014, quando Fortunato Cerlino è stato scelto per interpretare il boss camorrista Pietro Savastano nella serie tv “Gomorra”. Da quel momento il successo lo ha travolto: ha partecipato a diversi film quali “Inferno” di Ron Howard – tratto dall’omonimo libro di Dan Brown – e “Una famiglia”, di Sebastiano Riso.

In televisione, ha lavorato alle serie tv statunitensi “Hannibal” e “Britannia”, ma anche a “I Medici” e a “Romolo e Giuly, la guerra mondiale italiana”. Nel 2018 è tornato in tv con “Nero a metà”, fiction di Claudio Amendola in onda su Rai1, in cui interpreta Mario Muzo.

Curiosità su Fortunato Cerlino

Fortunato Cerlino
Fonte foto: https://www.instagram.com/fortunatocerlino/

-Da ragazzino, Fortunato ha rischiato di imboccare una brutta strada. Ha visto un suo amico morire per mano della mafia locale, e ben presto ha ricevuto un’offerta che forse un giovane più debole di lui avrebbe accettato. Lo ha raccontato in un’intervista a Vanity Fair: “Un giorno, uno mi ha detto: ‘Vieni con me’. Mi mette in mano una pistola, voleva che sparassi al cartellone di una fermata di autobus perché quella linea non era stata autorizzata dal clan. Tornai a piedi a casa. E non fu l’unica volta”.

-Ma non è questa l’unica esperienza che ha segnato la sua infanzia. Fortunato aveva appena 10 anni quando ha visto il suo primo cadavere. Era quello di un ladro che, nel cercare di arrampicarsi sulla finestra di un appartamento, è scivolato e si è schiantato al suolo.

-Fortunato Cerlino ha preso spunto dai suoi ricordi d’infanzia per scrivere “Se vuoi vivere felice”. Un romanzo in cui racconta la storia di un bambino che, in una vita difficile nella povertà e nella mafia, si salva grazie alla sua fervida fantasia.

-Della sua gioventù, l’attore ricorda con molto affetto le persone che gli hanno dato la forza di proseguire sulla retta via. Tra tutti, c’è il suo professore di italiano, che ha spronato i suoi allievi a pensare fuori dagli schemi. Durante le sue lezioni, aveva insegnato ai ragazzi a fare meditazione e yoga.

-Nella sua carriera, Fortunato ha interpretato più volte personaggi legati alla camorra. Ma dopo Gomorra ha voluto darci un taglio: “Registi altisonanti mi volevano a tutti i costi nei loro progetti, ma poi c’era sempre un vaglio da superare con qualche produttore che – per condizionamento, o per subcultura – mi tagliava fuori. ‘Sei camorrista, non riesco a venderti in altre vesti’. Come se tutto il lavoro fatto prima, il lavoro di attore a teatro, fosse svanito” – ha rivelato a Vanity Fair.

Fonte foto: https://www.instagram.com/fortunatocerlino/

ultimo aggiornamento: 13-02-2019

X