3 cose da conoscere su Claudio Lippi, il conduttore di Meglio tardi che mai

Claudio Lippi è uno dei conduttori più amati d’Italia. Ma sapevate che ha esordito nel mondo dello spettacolo come cantante?

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Claudio Lippi è nato a Milano il 3 giugno 1945. Il famoso conduttore sta dunque per compiere 72 anni, nel corso dei quali sono state tante le esperienze televisive che hanno accompagnato il suo percorso nel mondo dello spettacolo. Negli anni ’90 è diventato popolarissimo in tv a Il pranzo è servito su Canale5. Dal ’95 ha condotto per 7 edizioni Buona Domenica con Maurizio Costanzo, con grande successo. Dal 2012 al 2015 ha partecipato a Tale e Quale Show in qualità di giurato. Si è ritrovato poi al timone di Meglio tardi che mai, programma sul Giappone in due puntate, trasmesso su Rai 2 il 22 e 29 maggio 2017. Con Lui Edoardo Vianello, Adriano Panatta e Lando Buzzanca.

3 curiosità su Claudio Lippi, dalla carriera di cantante alla povertà

  • Ha cominciato la sua carriera come cantante, come solista prima e poi col gruppo I crociati.
  • Nello scorso mese di settembre Claudio Lippi ha confessato di avere grossi problemi economici a causa di una cattiva gestione del suo patrimonio da parte del suo manager (che gli ha fatto perdere circa mezzo milione di euro). In quel periodo aveva dichiarato: “Non ho una casa, non ho una barca, non ho niente“.
  • Claudio Lippi ha svelato di essere, seppur alla lontana, parente dell’ex ct della Nazionale Italiana, Marcello Lippi, nel corso del programma Notti Mondiali, in onda su Rai1 durante i campionati del mondo di calcio in Sudafrica del 2010.

Claudi Lippi, la vita privata

Claudi Lippi è sposato con Karima, già sua ex moglie (dal 1989 al 1994) che ha però ritrovato nel 2001 e con la quale ha intenzione di volersi risposare. I due hanno avuto una figlia, Federica, che ha dato loro una nipotina, Mya.

Claudio in passato ha avuto una relazione anche con la showgirl Luana Ravegnini. Lippi cerca di vivere una vita serena e normale, ma ha una malattia al cuore che in passato non ha mancato di riservargli dei problemi, ragion per la quale è costretto anche a rimanere sotto osservazione.