Adama Sanneh è il primo afroitaliano a gestire una organizzazione non profit grande come Moleskine, ente che contrasta le discriminazioni.

Adama Sanneh è il co-fondatore e Chief Executive Offcer (CEO) della Moleskine Foundation. In curriculum, include una carriera scolastica di prim’ordine, presso rinomate università italiane. Oggi persegue uno scopo: apportare valore nel tessuto sociale, aprire gli occhi della società e contribuire a renderla migliore. Scopriamo chi è.

Adama Sanneh: la biografia

Nato circa 40 anni (non è disponibile la data di nascita), Adama Sanneh, mamma monzese e papà gambiano/senegalese, consegue la laurea in Mediazione Linguistica e Culturale all’Università degli Studi di Milano. Ottiene in seguito un Master in Public Management (MPM) alla Bocconi School of Managament e un Master in Business Administration (MBA) all’Università di Ginevra. Compiuti studi di tipo sociologico e culturale, lavora, in veste di consulente di gestione e strategia, per conto di varie organizzazione pubbliche e no-profit tra cui le Nazioni Unite, nell’istruzione, nell’imprenditoria sociale e nell’innovazione. Giovanissimo, parte per la Tanzania e poi per l’Uganda, aprendo uno sfolgorante cammino nella cooperazione internazionale.

Dopodiché entra nell’azienda Lettera27, creata in passato da imprenditori e intellettuali meneghini. Successivamente al passaggio dell’azienda al gruppo belga D’ieteren, qualcuno propone di convogliare l’esperienza maturata in una realtà indipendente, sebbene a doppio filo legata ai valori del brand. I membri “senior” accettanno e nominano Adama Sanneh amministratore delegato. È l’unico afro-italiano a capo di un’organizzazione tanto vasta, da un milione di euro in capitale con sedi in ogni parte del pianeta e partnership in 16 Nazioni tra Europa, Africa e Americhe. L’obiettivo è esplorare e capitalizzare l’intersezione tra business, istruzione e cultura.

Adama Sanneh: la vita privata

Apparentemente Adama Sanneh è una persona molto schiva. Il privato lo custodisce gelosamente, a tal punto da non esser noto né se sia sentimentalmente impegnato né se abbia figli. Ha un profilo Instagram, poco curato e dedito unicamente alla professione esercitata. Avendo scelto Milano per base strategica, abita nel capoluogo lombardo. Non è dato conoscere il patrimonio.

7 curiosità su Adama Sanneh

– Quando parla di Moleskine, indica nella creatività come il capitale vero dell’ente: al contrario dell’approccio colonialistico, basato sull’aiuto unidirezionale, non c’è una parte che insegna e l’altra che apprende, bensì uno scambio.

– Uno dei progetti più incisivi di Moleskine è Wikiafrica, un’iniziativa con cui i responsabili sono riusciti a dare una maggiore e migliore visibilità al continente: nel corso della pandemia, la campagna The solution will not be televised ha reso alla portata informazioni e articoli sul virus in 16 lingue africane. Da luoghi fruitori di cultura, le scuole hanno redatto i testi, trasformandosi in luoghi produttori. Per l’Africa viaggia dal 2012 AtWork, una comunità di pensiero critico sul cambiamento; mentre la rivista Folios è stata introdotta allo scopo di approfondire e valorizzare i programmi elaborati.

– Il libro Education as a liberation practice di Bell Hooks lo ha ispirato.

– Fino a 19 anni si è preoccupato unicamente di sopravvivere, sentendosi emarginato.

– Ha co-ideato C Gallery, galleria d’arte milanese dove trovano spazio artisti emergenti e affermati dell’arte contemporanea africana.

– Pratica Brazilian Jiu Jitzu.

– Suo zio è il giornalista televisivo Idris.


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