Cerchi lavoro all’estero? Ecco i paesi migliori dove puoi trasferirti

Sempre più persone, soprattutto giovani, lasciano l’Italia in cerca di lavoro all’estero. Vediamo quali sono i migliori paesi dove trasferirsi.

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Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni ha superato il 40%. Dati tutt’altro che incoraggianti. Per questo moltissimi giovani cercano lavoro all’estero.

Uno studio Uniplaces ha dimostrato che l’82% dei giovani italiani non esclude la possibilità di trasferirsi all’estero per trovare lavoro e ben 102mila italiani hanno lasciato il nostro Paese quest’anno, il 15% in più rispetto all’anno precedente. Ma quali sono i paesi migliori dove trasferirsi alla ricerca di un futuro migliore? Scopriamolo…

Trovare lavoro all’estero: i paesi migliori

lavoro all'estero

Le mete più scelte dai giovani che vogliono trovare lavoro all’estero sono il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e la Francia. Tuttavia, ci sono anche altri paesi che offrono ottime opportunità e che spesso non vengono presi in considerazione, come ha fatto notare il country manager di Uniplaces per l’Italia Giampiero Marinò in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.

Di solito si tende a preferire destinazioni più conosciute e Paesi in cui il potere d’acquisto è elevato, senza valutare se le offerte di lavoro sono effettivamente buone dal punto di vista economico“, ha spiegato Marinò.

Tra i paesi con tasso di disoccupazione giovanile più basso (intorno all’11%) ci sono l’Olanda, la Repubblica Ceca e Malta. Non bisogna dimenticare di prendere in considerazione, però, anche lo stipendio: in Olanda il minimo supera i 1.500 euro al mese, mentre a Malta scende a 720 euro e in Repubblica Ceca addirittura a 330 euro. Dati da confrontare sempre con il costo della vita, sicuramente più basso in Repubblica Ceca. In Danimarca gli stipendi medi sono tra i più alti in Europa, ma la retribuzione cambia in base al settore in cui si lavora.

In conclusione, come scegliere dove trasferirsi? La regola base è quella di fare sempre i dovuti calcoli verificando il tasso di disoccupazione del paese, il costo della vita, il salario medio e la domanda nel settore in cui si è specializzati.