In tutto il mondo la carenza di vitamina D è sempre più diffusa e i sintomi più comuni sono difficili da individuare: ecco quali sono e come porvi rimedio.

Secondo stime recenti, la popolazione mondiale soffre di carenza di vitamina D in una percentuale tra il 50% e 80%. Non è facile da individuare perché questa condizione, detta anche ipovitaminosi D, ha sintomi vari e che possono essere dovuti a molte altre cause.

I più diffusi sono depressione, dolore alle ossa, stanchezza cronica, e la carenza può essere ridotta facilmente con l’esposizione alla luce solare. Il corpo infatti sintetizza da sé grandi quantità di vitamina D, immediatamente biodisponibile sotto il sole. Ma scopriamo di più e vediamo quali sono i rimedi più diffusi e come riconoscere i sintomi.

Carenza di vitamina D: le cause

Perché può succedere di imbattersi in questa carenza alimentare? Ecco alcune delle cause più diffuse, spesso combinate fra loro:

Vitamina D
Vitamina D

• Carnagione scura
• Poca attività all’aria aperta e scarsa esposizione al sole
• Uso eccessivo di creme solari
• Alimentazione scorretta
• Alterato assorbimento intestinale
• Malattie epatiche o renali
• Assunzione di farmaci che interagiscono con il metabolismo
• Fumo, alcool e assunzione di cibi grassi
• Obesità
• Età avanzata
• Morbo di Crohn
• Celiachia
• Allattamento al seno
• Bypass gastrico

Carenza di vitamina D: i sintomi

I sintomi derivanti da una vitamina D bassa sono diversi: mineralizzazione ossea, una situazione che può portare a rachitismo, osteoporosi e altre malattie delle ossa, rischi cardiovascolari, diabete, ipertensione e sindrome metabolica.

I dolori ossei, fra i più evidenti se si assume poca vitamina D, sono frequenti perché in mancanza il corpo è in difficoltà nell’aggiungere collagene alla matrice ossea.

Esiste una correlazione diretta tra carenza di vitamina D e di depressione? La correlazione non è dimostrata, tuttavia livelli molto bassi di vitamina D sono frequentemente rilevati in pazienti depressi. Questa condizione può essere dovuta alla carenza di serotonina, che a sua volta è dovuta ad una scarsa esposizione solare, che di nuovo causa carenza di vitamina D.

Lo stesso vale per la stanchezza cronica e la debolezza, altri sintomi classici che possono venire associati a questa mancanza.

Alimenti Vitamina
Alimenti Vitamina

Carenza di Vitamina D: i rimedi e cosa mangiare

Come si prende la vitamina D? Esistono gli integratori ed alimenti che ne sono ricchi, come tutti i pesci grassi: sardine, sgombri, salmone. L’olio di fegato di merluzzo, ad esempio, è una vera e propria miniera di vitamine.

Anche latte, uova e verdura a foglia verde ne contengono discrete quantità.

In alternativa c’è un altro rimedio rapido, facile e gratuito. L’OMS consiglia l’esposizione al sole ogni giorno per 15-20 minuti, senza crema solare ed esponendo più parti del corpo possibile. In questo modo l’organismo è perfettamente in grado di produrre tutta la vitamina D necessaria per evitare le carenze. 

I supplementi e le integrazioni possono essere utili soprattutto per gli anziani, che tendono a passare molte ore al chiuso, ed alle donne in gravidanza ed in allattamento.

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Ultimo aggiornamento: 29-12-2019


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