Carenza di vitamina D, i sintomi più comuni e come porvi rimedio

E’ una epidemia silenziosa. In tutto il mondo la carenza di vitamina D è sempre più diffusa. I sintomi più comuni sono difficili da individuare. Ecco quali sono e come porvi rimedio

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Secondo stime recenti, la popolazione mondiale soffre di carenza di vitamina D in una percentuale tra il 50% e 80%. Non è facile da individuare perchè la carenza di vitamina D ha sintomi vari e che possono essere dovuti a molte altre cause. I sintomi più diffusi sono depressione, dolore alle ossa, stanchezza cronica. La carenza può essere ridotta facilmente con l’esposizione alla luce solare. Il corpo infatti sintetizza da sè grandi quantità di vitamina D immediatamente biodisponibile sotto il sole. 

Carenza di vitamina D: i sintomi

Esiste una correlazione diretta tra carenza di vitamina D e di depressione? La correlazione non è dimostrata, tuttavia livelli molto bassi di vitamina D sono frequentemente rilevati in pazienti depressi. La depressione può essere dovuta alla carenza di serotonina, che a sua volta è dovuta ad una scarsa esposizione solare, che di nuovo causa carenza di vitamina D.

Più che causa di depressione, si può dire che carenza di vitamina D e depressione viaggiano spesso di pari passo. Lo stesso vale per la stanchezza cronica e la debolezza, altri sintomi classici.

I dolori ossei sono frequenti perchè in mancanza di vitamina D il corpo è in difficoltà nell’aggiungere collagene alla matrice ossea. Il che può aggiungere un fattore di rischio per l’osteoporosi. E può dare dolori ossei.

carenza di vitamina D curabile con l'esposizione al sole
FONTE FOTO: https://www.flickr.com/photos/thomasclaveirole/

I rimedi: integratori, alimenti e sole, tanto sole

Come si prende la vitamina D? Esistono gli integratori ed alimenti che ne sono ricchi, come tutti i pesci grassi: sardine, sgombri, salmone. L’olio di fegato di merluzzo è una vera e propria miniera di vitamine. Anche latte, uova e verdura a foglia verde ne contengono discrete quantità. Anche se la biodisponibilità non è sempre immediata, specialmente se questi alimenti vengono introdotti con combinazioni alimentare non adeguata.

In alternativa c’è un altro rimedio rapido, facile e gratuito. L’OMS consiglia l’esposizione al sole ogni giorno per 15-20 minuti. Senza crema solare ed esponendo più pelle possibile. L’organismo è perfettamente in grado di produrre tutta la vitamina D necessaria per evitare le carenze. 

I supplementi e le integrazioni possono essere utili soprattutto per gli anziani, che tendono a passare molte ore al chiuso, ed alle donne in gravidanza ed in allattamento.