Incompresa, il Film di Asia Argento con Gabriel Garko

Dal 5 giugno sarà nei cinema italiani “Incompresa”, il film di Asia Argento che concorre a Cannes nella sezione “Un certain regard”.

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Sulla Croisette  Asia Argento, sceneggiatrice e regista italiana, concorre a Un Certain Regard con Incompresa,  il  film personale ma non autobiografico né terapeutico, anche se si direbbe il contrario vista la sua nota capacità di scavare nella sua vita catturandone pezzettini, ritrovabili nelle sue pellicole.

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Inompresa racconta la storia di Aria, una bambina di 9 anni interpretata da Giulia Salerno, che si ritrova al centro della separazione tra i suoi genitori,  interpretati da Gabriel Garko e Charlotte Gainsbourg.

Una storia commovente e delicata, che si concentra sulla figlia pre-adolescente di due genitori narcisisti litigiosi  che si rifiutano di amarla quanto lei desidera. Ma i genitori non sono gli unici, anche le sorellastre la snobbano e lei, frustrata e disillusa, si consola vagando con un gatto nero e uno zainetto per le strade romano di Prati, trovando conforto nella sua brillante immaginazione.

Ispirandosi a Bergman e Truffaut, con Incompresa la regista ha voluto fare un film che dovrebbe rivolgersi al bambino nascosto dentro ogni adulto.

L’ amico Gabriel Garko ha amato talmente tanto la storia che ha deciso di contribuire al suo film come produttore associato e come attore, ed ha affermato:

“Asia, al contrario di quello che tutti pensano, è una persona molto solare, a me piace molto. E’ divertente, io con lei m’ammazzo dal ridere, la amo tantissimo Asia.”

Riguardo a Incompresa invece il protagonista maschile dice:

“E’ molto forte come film, ma allo stesso tempo mi è piaciuto tanto perché è anche molto vero, è crudo, non ti regala nulla. Penso che tutti da piccoli siamo stati incompresi: anche chi fa il genitore a sua volta è stato incompreso. Poi in questo caso la bambina è incompresa in modo più pesante: in una scena del film si trova a essere coccolata da alcune puttane e tossici… e sono le uniche persone che in quel momento le danno affetto, mentre lei vorrebbe un minimo di attenzione da parte dei genitori”.

Inompresa non è la prima volta della regista a Cannes: il suo debutto avvenne nel 2004 con un molto apprezzato “Ingannevole e’ il cuore più delle parole” presentato nella Quinzaine des realisateurs.

Licia De Pasquale.

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