Cacciata da un bar perchè autistica: la top model Natalia Vodianova difende la sorella

Cacciata perchè diversa, succede alla sorella autistica di Natalia Vodianova e la top model denuncia il fatto sui social: “Mia sorella non è un mostro, è speciale”

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Succede nel Cafè Flamingo a Nizhni Novgorod a 420 chilometri a est di Mosca. Oksana, 27enne autistica, si siete al tavolo del bara e inizia a sbattere la testa contro il muro. La tata sua accompagnatrice, aveva spiegato entrando nel locale, che la ragazza avrebbe manifestato in questo modo le sue esigenze, e magari avrebbe anche potuto urlare.

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Il personale era quindi stato avvisato di questi possibili comportamenti speciali di Oksana, ma il proprietario non accetta il comportamento e le obbliga a lasciare il locale.

“Andatevene. State terrorizzando tutti i clienti. Faccia curare la sua bambina, e fatevi vedere in un luogo pubblico solo dopo”

La tata inizia a discutere con il proprietario e arrivano in suo soccorso la mamma di Oksana e la polizia. L’uomo ora rischia fino a cinque anni di reclusione per violazione della dignità umana.

Oksana è la sorella della top model Natalia Vodianova, testimonial di molti brand di lusso come Dior, Gucci, Calvin Klein e molti altri. La modella ha deciso di raccontare su Facebook questo episodio perchè sia un campanello d’allarme per tutte le famiglie che hanno a che fare con persone “speciali” in una società ancora troppo ostile al diverso. Il post ha avuto decine di migliaia di like e molti commenti a sostegno della causa.

“Quegli uomini forti hanno attaccato una ragazza indifesa. La mia Oksana è innocua. La sua colpa è solo quella di essere diversa. Mi sento così dispiaciuta per mia madre, per Oksana e soprattutto per la nostra tata che ha coraggiosamente fatto fronte alla situazione. Il mio non è un caso isolato. È la realtà di tutte le famiglie che crescono figli con bisogni speciali. Questo deve essere un campanello d’allarme.”

Sul caso, è intervenuto anche Vikhod, presidente della fondazione che difende i diritti degli autistici:

“Il problema principale è costituito dalle persone comuni che dicono: “Portate via il vostro bambino malato di mente dal cortile dove giocano i bambini normali” oppure “Non voglio che il mio bambino studi a scuola con il vostro mostro””.

Natalia Vodianova