Benefici della propoli

Che cos’è e a cosa serve

Contrariamente a quanto si possa pensare, il miele non è l’unica sostanza prodotta dalle api di cui l’uomo può usufruire. Sono molti anche i benefici della propoli, miscela resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia degli alberi. La propoli infatti è un prodotto di origine del tutto naturale, forse uno dei migliori antibatterici naturali che ci siano. Può essere di colore giallo, rosso, marrone o nero e ha un odore fortemente aromatico. Ma vediamo nel dettaglio quali proprietà possiede.

Da che cosa è composta

Prima di occuparci dei vantaggi dell’assunzione di propoli, capiamo meglio di che cosa si tratta. La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono ed elaborano aggiungendo cera, polline ed enzimi provenienti dal loro organismo. Si tratta di un processo che dura ore, basato sulla collaborazione tra più api, le quali impastano piccole palline di propoli con le zampe anteriori. Possiamo raggruppare i principali componenti di questa sostanza in cinque gruppi:

  1. resine (più della metà)
  2. cera e acidi grassi
  3. oli essenziali e sostanze volatili
  4. polline
  5. composti organici e minerali

Principali benefici della propoli

La più importante azione della propoli è quella battericida e batteriostatica, in particolare contro gli streptococchi. Inoltre, la propoli rafforza l’efficacia di alcuni antibiotici tra cui la penicillina. Ha proprietà antinfiammatorie, antivirali, funghicide, antiparassitarie e antiossidanti. Ne è un esempio la sua efficacia contro il virus dell’herpes. Altre proprietà sono quelle cicatrizzanti, immunoregolatrici e di anestesia locale. La propoli inoltre disintossica e protegge il fegato, e stimola la circolazione sanguigna. Ma come la si può assumere? In tantissime forme: liquida, come sciroppo, spray e aerosol per naso, bocca e gola; pomata, unguento, pastiglia masticabile, capsula. Da ricordare che ci sono anche saponi, dentifrici e shampoo al propoli, nonchè diffusori ambientali che consentono di respirarla via frazione volatile.