Alcuni consigli di Marie Kondo

La guru del riordino e il suo metodo infallibile

Alcuni consigli di Marie Kondo per una casa perfetta sono ormai materia nota anche a coloro che non hanno ancora letto i suoi libri.
A partire dalla classificazione degli oggetti, fino al sistematico liberarsi delle cose che non servono o che, alla lettera “non diffondono gioia”, qualche magia in pillole alla portata di tutti.

“Il magico potere del riordino” in poche semplici mosse

Buttar via tutto ciò che non si ama. Questo sembra una sorta di primo comandamento nella filosofia del riordino assoluto. Il primo passo da compiere infatti, secondo Marie Kondo è attribuire ad ogni oggetto della nostra casa un certo valore sentimentale. Se quell’oggetto è importante se “diffonde gioia” allora andrà tenuto. Se è carico di sentimenti negativi che si riflettono nell’animo di chi lo possiede, quell’oggetto andrà buttato senza indugi. Tutto ciò che rimane in casa dopo questo primo liberatorio passaggio può essere riordinato.
Non cominciare a riporre le cose prima di aver ultimato il processo di scarto. A quanto pare la prima fase è quasi sacra. Non va interrotta fino a che non sia portata a compimento. Soltanto una volta che si avrà ben chiaro quali siano le cose di cui liberarsi e quali quelle da riporre si potrà procedere alla seconda fase: il riordino
Imparare a piegare i vestiti e poi organizzarli in verticale. Gli abiti sono una delle prime categorie da affrontare nel riordino di una casa o di una stanza. Tutto ciò che si è deciso di tenere dopo la prima fase di scarto andrà piegato accuratamente in maniera che risulti il più regolare possibile, quindi sistemato nei cassetti in verticale, in maniera che tutti i capi siano in vista contemporaneamente e non siano “occultati” dagli altri.

Alcuni consigli di Marie Kondo: la spiritualità delle cose

Lasciar andare con amore. Ci sono oggetti che più di altri sono legati al ricordo di una persona o di un determinato periodo della nostra vita. Tali oggetti sono i più difficili da gestire, perché risvegliano sentimenti profondi. Secondo Marie Kondo se si impara a ringraziare la persona che attraverso quell’oggetto ha fatto parte della nostra vita (nel bene e nel male) si potrà buttare o dar via la maggior parte dei ricordi senza sensi di colpa.
Trattare i vostri beni come persone. Per quanto sia piuttosto difficile da comprendere per un occidentale, Marie Kondo raccomanda un dialogo costante con gli oggetti che popolano la nostra vita, in maniera da aver chiaro sempre, in qualunque momento, quale sia la loro vera importanza per noi. Come i musicisti rivolgono ai propri strumenti una cura costante, i pittori puliscono meticolosamente i propri pennelli, allo stesso tempo si dovrebbe aver cura di ogni cosa. Ciò a cui non siamo in grado di rivolgere cura, o piuttosto ciò che “non merita” il nostro tempo, non ci è indispensabile.

Fonte immagine di copertina: Facebook

ultimo aggiornamento: 18-06-2016

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