Acacia: cosa significa nel linguaggio dei fiori?

Un amore segreto al profumo di mimosa

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Acacia: cosa significa nel linguaggio dei fiori? Il fiore di questa pianta racchiude uno dei più poetici concetti veicolati dal linguaggio dei fiori, ovvero un amore segreto che non può essere rivelato a parole. Per la sua capacità di rinnovarsi ogni anno e tornare a fiorire fu eletta a simbolo di immortalità, gentilezza e forza.

Il linguaggio dei fiori e la sua diffusione

Nell’epoca Vittoriana, ovvero nel periodo vide regnare sul trono inglese la Regina Vittoria (dal 1837 al 1901) si sviluppò il cosiddetto linguaggio dei fiori. Ad ogni fiore veniva associato una gamma di significati che servivano a veicolare sentimenti che non potevano essere comunicati in maniera palese a causa della ferrea morale che la Regina Vittoria impose all’interezza della cultura e della società inglese del tempo.
Naturalmente i più sottili significati associati ad ogni fiore si sono ormai perduti, e sopravvivono soltanto nelle conoscenze di pochi appassionati.

Esistono ancora però dei brevi manuali sul linguaggio dei fiori che illustrano i significati principali di ogni fiore per suggerire delle composizioni significative. Uno di essi è Il Linguaggio Segreto dei Fiori, compilato da Vanessa Diffenbaugh.

Acacia: cosa significa nel linguaggio dei fiori?

Le tanto amate mimose che alla fine dell’inverno colorano i nostri giardini appartengono alla famiglia delle Acacie con il nome di Acacia Dealbata.
Si contano oltre 1300 specie di Acacia diffuse nel mondo, soprattutto nelle regioni calde e a clima tropicale.
L’Acacia fu scelta dai Massoni come simbolo del loro ordine, a causa della grazia e della forza che la caratterizzano e che vennero assunte a emblema di immortalità.
Nel linguaggio comune dei fiori l’Acacia rappresenta un amore segreto, in grado di resistere alle avversità del tempo e della situazione non favorevole in cui è nato e si è sviluppato.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia