I capi vintage sono i più ricercati da star e dalla Gen Z, il second hand infatti è uno dei mercati destinato a crescere sempre di più

Oggi appare quasi come una bestemmia o un sacrilegio accostare anche solo per scherzo l’accezione di “vecchio” ad un capo vintage e lo stesso termine retrò ha assunto un valore decisamente differente. Ad oggi indica qualcosa di prezioso, di unico ed irripetibile, potremmo dire persino di originale se pensiamo che le linee d’abbigliamento attingano dai creazioni d’archivio ma rivisitate ai giorni nostri.

Ad accendere i riflettori sul vintage sicuramente sono state maison come Gucci ma la risposta assolutamente positiva e propositiva della Gen Z, attenta ai temi di sostenibilità e riciclo, insieme ad una sorta di moda nata tra le celebrity di scegliere per eventi abiti iconici e già indossati in passato da altre star, ha senz’altro contribuito alla crescita del mercato del vintage. Si contano infatti numeri e prospettive di crescita inaspettati.

Gli abiti vintage online sono stati i più richiesti e acquistati del 2022: la crescita del mercato second hand

La piattaforma statunitense ThredUp è uno dei più importanti rivenditori di abbigliamento e accessori per donna e bambino. Il resale report realizzato per l’anno 2022 ha registrato nel mercato del second hand una crescita esponenziale del 24%, destinata a salire fino al 2026, stimando di arrivare a 82 miliardi di dollari.

Una crescita questa iniziata già nel 2021, quando l’usato ha sostituito un miliardi di nuovi acquisti di abbigliamento, registrando un ritmo di crescita ben 3 volte superiore al mercato globale dell’abbigliamento in generale. Online inoltre il mercato second hand sembra essere particolarmente fiorente, dal momento che entro il 2024 si stima che il 50% del guadagno totale proverrà proprio dalle vendite online.

Il cambiamento quindi è evidente, ed è senz’altro merito del diffondersi di una cultura differente che vede nel second hand – si pensi al fenomeno di Vinted – la possibilità di ridurre i consumi e allungare la vita di un capo che se qualcuno venderà, qualcun’altra certamente indosserà.

Il trend del second hand impazza anche tra le star: da Kim Kardashian a Bella Hadid e Zendaya

La Gen Z quindi grazie ad una cultura del consumo attento e sostenibile, al fascino e alla nostalgia per i look del passato – in fondo la tendenza Y2K è partita proprio da loro su Tik Tok – deve aver in qualche modo influenzato anche le celebrity, o magari tra un trend e l’altro si sono lasciati influenzare reciprocamente.

Al Met Gala 2022 – che in qualche modo ha spinto ad attingere con il suo tema retrò ad abiti vintage – Kim Kardashian ha scelto di non far realizzare da zero un abito che si avvicinasse a quello bianco indossato da Marylin per cantare Happy Birthday Mr.President al Presidente J.F.Kennedy, ma piuttosto di prendere in prestito il modello conservato al museo.

O ancora Bella Hadid che all’ultimo festival di Cannes ha attinto ad un abito dell’archivio Gucci, o ancora Zendaya che ha scelto un abito d’archivio Valentino per la prima di Euphoria. Perché indossare questi capolavori iconici ha un valore inestimabile, specie su un red carpet o al cospetto di un evento internazionale.

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Ultimo aggiornamento: 06-07-2022


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