Elena Santarelli racconta a “I Lunatici” su Radio2 anni di stalking: minacce, insulti e frasi contro il figlio. Ecco la sentenza del giudice.
Dopo gli attacchi per una foto in costume, Elena Santarelli ha dovuto affrontare un incubo ben più grave e duraturo: quello dello stalking. Una persecuzione iniziata nel 2019 e andata avanti per anni, fatta di messaggi minacciosi, insulti e gravi offese rivolte anche al figlio. Il 16 gennaio 2026, è arrivata la condanna. Ecco la sentenza del giudice.

“Da tanti anni mi molestava, mi diceva cose orribili”
Ospite del programma radiofonico I Lunatici su Radio2, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, Elena Santarelli ha raccontato in modo dettagliato il calvario vissuto. “Da tanti anni mi molestava, mi diceva cose orribili“, ha spiegato la showgirl.
Tutto è iniziato tra il 2019 e il 2020 con un messaggio ricevuto su Instagram: “Stai attenta a come ti muovi“. Parole che hanno fatto scattare un campanello d’allarme e l’hanno portata a vivere con costante preoccupazione: “Allora ho iniziato ad avere dei pensieri brutti, delle preoccupazioni, ero sempre un po’ guardinga“.
La donna, che si nascondeva dietro un nickname, ha continuato a scrivere messaggi sempre più grav. Arrivando persino a rivolgere frasi terribili contro il figlio della showgirl: “Se la prendeva anche con mio figlio, a cui augurava cose orribili“.
La denuncia di Elena Santarelli e la sentenza del giudice
Spaventata dall’insistenza della stalker e temendo per l’incolumità dei suoi due figli, Elena Santarelli ha deciso di rivolgersi alla polizia postale. “Ho fatto una denuncia, a maggio del 2025 mi ha chiamato la polizia comunicandomi che l’avevano identificata. Parliamo di una donna un po’ più grande di me“, ha raccontato.
Le indagini sono durate a lungo, ma grazie anche alla collaborazione di Meta, la donna è stata identificata e portata a processo con l’accusa di stalking. Il 16 gennaio, la sentenza: “L’imputata ha patteggiato una pena detentiva a nove mesi di reclusione, che è stata sospesa e non verrà eseguita, a patto che lei faccia un percorso di recupero“.
Elena Santarelli ha voluto chiarire di non aver richiesto alcun risarcimento economico. Aggiungendo: “Se ci fosse stato l’avrei donato a un ospedale a me molto caro“.
Prima di concludere l’intervista, ha lanciato un appello a tutte le vittime di stalking: “Ci tengo a dire a tutte le persone che vengono stalkerizzate, famose e non, di non avere paura, e di denunciare alla polizia postale“.