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Alfonso Signorini passa all’attacco: arriva la ‘vendetta’ contro Corona dopo lo scandalo

Alfonso Signorini durante il primo episodio del GFVip 7

Dopo le accuse di Fabrizio Corona, Alfonso Signorini passa alla “vendetta” e risponde con una mossa legale inaspettata.

Se da una parte il Grande Fratello Vip 2026 probabilmente non si farà, dall’altra Alfonso Signorini ha deciso di passare al contrattacco contro Fabrizio Corona, dando inizio a quella che sui social hanno già definito la sua ‘vendetta‘. Dopo settimane di attacchi pubblici, contenuti diffamatori e accuse gravi veicolate attraverso il programma Falsissimo, ecco la replica del conduttore.

Fabrizio Corona con una t-shirt

La denuncia di Alfonso Signorini contro Google

L’azione legale, come riportato da Today, è stata presentata dagli avvocati che rappresentano Alfonso Signorini. Al centro della denuncia ci sono Google Italia e Google Ireland, responsabili – secondo i legali – di non aver rimosso video e documenti diffusi da Fabrizio Corona, giudicati lesivi della reputazione del conduttore. I materiali in questione comprendono anche corrispondenza privata e atti ottenuti in modo irregolare, diffusi all’interno del programma Falsissimo.

Secondo i legali, le risposte di Google sono state “tardive e ciclostilate“. Inoltre, senza fornire una soluzione concreta: i contenuti sono rimasti accessibili su YouTube, aggravando così l’impatto delle accuse. Proprio per questo motivo, i rappresentanti legali di Google “sarebbero stati iscritti a registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata“.

“Una campagna diffamatoria a scopo di lucro”

Nel comunicato degli avvocati, aggiunge Today, si parla apertamente di una “vasta campagna diffamatoria a scopo di lucro“. Portata avanti da Fabrizio Corona con il supporto delle piattaforme digitali.

Secondo i legali, i contenuti diffamatori hanno generato ricavi sul territorio italiano proprio grazie alla loro permanenza in rete: “Non hanno inteso rimuovere i contenuti illeciti continuando ad incassare ricavi originati dalla loro permanenza in rete (…) e dunque aggravando le conseguenze del reato“.

Alfonso Signorini non si ferma qui. I suoi avvocati annunciano che iniziative simili verranno avviate anche nei confronti di Meta e TikTok. La posizione espressa è chiara: “Non è tollerabile la deresponsabilizzazione dei signori del web che a scopo di lucro e per importi enormi non provvedono, anche a fronte di richieste documentate e reiterate, a tutelare i diritti soggettivi del cittadino“.

Nel frattempo, l’ex re dei paparazzi ha annunciato una nuova puntata di Falsissimo per lunedì 26 gennaio.

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ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2026 12:37

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