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Non è semplice nostalgia: perché sui social spopola la 2016 mania

Pc smartphone social emoji like

Nessuno se lo aspettava, ma la 2016 mania ha preso il sopravvento: perché questo trend sta spopolando sui social? Non è semplice nostalgia.

Basta aprire TikTok o Instagram per fare un salto indietro nel tempo e ritrovarsi nel 2016: dalla musica alla moda, passando per il beauty. I social sono letteralmente invasi da contenuti a tema, ma perché sta accadendo ciò? Si tratta di una mania destinata a finire come le altre, oppure c’è qualcosa di più profondo?

La 2016 mania investe i social: perché sta spopolando?

Se avete aperto i social e vi siete trovati catapultati nel 2016, state calmi: è solo l’ultima mania entrata in tendenza nel mondo virtuale. Pullulano foto con il filtro Aden, i colori sono tenui e hanno un fascino vintage che fa scattare subito l’effetto nostalgia. Reel e caroselli non c’erano, ma la musica dominava su tutto: da Sofia di Alvaro Soler a One Dance di Drake ft. Kyla & Wizkid, passando per Can’t Stop the Feeling! di Justin Timberlake e Andiamo a comandare di Fabio Rovazzi.

Ci si entusiasmava per gli eyeliner glitterati, per le Adidas bianche o per Musical.ly, tutti aderivano alla bottle flip challenge e i selfie “cane” andavano per la maggiore. Eravamo più ‘arretrati’ rispetto a oggi, eppure stavamo vivendo un anno iconico senza rendercene conto. Questo, almeno, è quanto sostengono coloro che stanno diffondendo la 2016 mania sui social.

Ma, è possibile che questo trend sia dettato solo dalla nostalgia per i tempi andati? Ovviamente, no. C’è un messaggio più profondo, che vale la pena evidenziare.

@nostalgicteendream #fyp #2016 #2016nostalgia #viral #2016vibes ♬ Lean On – Major Lazer & DJ Snake ft. MO

Il messaggio dietro la 2016 mania

Nel 2016, i social erano più spontanei e divertenti, soprattutto non c’era l’algoritmo a guidare la navigazione. Gli smartphone non si erano ancora trasformati in un terzo braccio e le persone non avevano la smania di immortalare ogni momento delle propria vita. Insomma, c’era più semplicità, leggerezza e voglia di stare insieme. Il mondo virtuale era ancora confortevole e non divisivo.

TikTok non esisteva, non c’erano le Stories e nessuno avvertiva la necessità di postare un video “montato” ad hoc. Tutto avveniva in tempo reale, così com’era. Il messaggio è chiaro: anche gli utenti più giovani, che nel 2016 magari avevano appena imparato a gattonare, avvertono il bisogno di un’epoca meno impegnativa. Forse, gli adulti dovrebbero fermarsi un attimo, riflettere e poi, forse, aderire al trend, possibilmente insegnando ai più piccoli un approccio diverso al mondo virtuale.

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ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2026 11:58

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