Una moda sostenibile è possibile, anche creando offerte e collezioni che propongano abiti second hand: Zalando accontenta così la richiesta dei consumatori italiani.

L’esigenza di un abbigliamento che rispetti l’ambiente, nella scelta delle materie prime e nella loro produzione è un’esigenza e una richiesta che non appartiene più solo alle aziende, ma anche ai consumatori, soprattutto italiani. Nasce così Zalando Second Hand, una sezione speciale che dal 22 Aprile permetterà ai consumatori di acquistare abiti di seconda mano o vendere i propri.

Proprio Zalando con un reportage dedicato alla sostenibilità, ha attestato quanto i consumatori chiedano di poter indirizzare le proprie scelte d’acquisto verso una moda sostenibile, chiedendo proprio alle aziende di fornire tra le proprie opzioni di acquisto quelle di capi di seconda mano.

Nasce Zalando Second Hand, lo shop della moda di seconda mano

Zalando Second Hand permette di acquistare o vendere articoli di seconda mano, restando fedele ai servizi pratici e friendly che facilitano l’esperienza d’acquisto dell’utente, in riferimento a spedizione, opzioni di pagamento e reso gratuito.

Shopping online
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La novità è nella gestione degli acquisti: ogni utente vedrà in automatico tutti gli acquisti realizzati su Zalando, a cui poter aggiungere quelli già in loro possesso. Una panoramica che permetterà di vendere i proprio capi in maniera agevole e intuitiva.

Ad ogni capo venduto, Zalando ricambierà con un buono Zalando del valore corrispondente o con la possibilità di fare una donazione con Croce Rossa e We Forest, partner dell’iniziativa. Una volta venduti i propri articoli, saranno sottoposti ad un attento controllo qualità da parte di Zalando, catalogati e resi disponibili per numerosi clienti.

Tutti gli ordini Second Hand avranno anche un packaging a prova di sostenibilità, realizzati solo in carta riciclata. Grazie a questa iniziativa Zalando si impegna nell’obiettivo di prolungare la vita di 50 milioni di articoli e ad eliminare l’uso di plastica monouso fino al 2023.

Abbigliamento sostenibile: gli italiani sono i più attenti allo shopping green

Più di un italiano su due, secondo il report realizzato da Zalando, richiede alle aziende di offrire opzioni di acquisti di seconda mano, seguono poi i francesi e gli spagnoli. Una richiesta che nasce per facilitare maggiormente la possibilità di trasformare le proprie abitudini di shopping, prediligendo scelte che rispettino l’ambiente.

In Europa sono soprattutto i più giovani, i consumatori della Generazione Z, a richiedere capi più sostenibili, consapevoli dell’impatto sociale positivo che apporterebbe all’ambiente. I capi green iniziano ad essere così non più una categoria d’abbigliamento riservata a pochi ma una vera e propria scelta lifestyle: uno shopping responsabile che nasce dalla condivisione di valori comuni in materia di sostenibilità e dal desiderio di contribuire anche con le proprie scelte d’acquisto alla salvaguardia del pianeta.

Con la pandemia e la crisi annessa, i consumatori si sono mostrati ancora più attenti nelle scelte d’acquisto. Molti hanno affermato che sarebbero disposti a boicottare un brand che non contribuisca ad integrare nelle proprie collezioni capi sostenibili, e che non faccia la propria parte nel progetto di sostenibilità ambientale che coinvolge non solo il mondo del fashion.


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