Cosa rende importante la vitamina K nei neonati? Scopriamo il ruolo di questa vitamina e da cosa possono derivare eventuali carenze.

Tutte le vitamine sono importanti per il corretto sviluppo: dalla nascita alla crescita, tra queste un’importanza particolare è rivestita dalla vitamina K nei neonati. Alla nascita e fino ai primi tre mesi di vita si possono, infatti, presentare livelli inferiori alla norma di questa vitamina.

La vitamina K viene chiamata così perché rappresenta la “Koagulation vitamin” vale a dire la vitamina della coagulazione. Essa, infatti, agisce di concerto ad alcune proteine del sangue, chiamate fattori di coagulazione, rendendo possibile la coagulazione e, quindi la riparazione delle ferite o delle rotture dei piccoli vasi. Vediamo da cosa sono provocate eventuali carenze e come si agisce per evitarle.

Vitamina K per il neonato: perché è importante?

Come abbiamo anticipato, i bassi livelli di vitamina K nei neonati vengono contrastati per scongiurare eventuali emorragie. Nei primi mesi dopo la nascita si può verificare una carenza di vitamina K per diversi motivi. Innanzitutto occorre precisare che di norma la vitamina K viene prodotta dai batteri che costituiscono la flora intestinale.

Mamma bacia bimbo che dorme
Mamma bacia bimbo che dorme

Oltre alla produzione da parte della flora batterica, la vitamina K è negli alimenti, specie nelle verdure come lattuga e spinaci. Nei neonati, invece, la produzione di vitamina K a livello intestinale può essere ancora ridotta nei primi mesi. Prima del parto il feto acquisisce in parte questa vitamina dalla madre, ma anche questo trasferimento può avvenire in misura minore rispetto alle necessità. Vediamo cosa succede dopo il parto.

Carenza di vitamina K nel neonato

Dopo il parto, invece, la situazione cambia a seconda del tipo di allattamento, nel latte artificiale viene infatti aggiunto un supplemento di vitamina K. Nel latte materno, invece, c’è una ridotta quantità di questa vitamina.

Per questi motivi, alla nascita viene sempre consigliata una somministrazione di vitamina K come sottolineato anche dalla Società Italiana di Neonatologia. Il supplemento di vitamina avviene perlopiù attraverso iniezione alla nascita. In alternativa un altro metodo di supplemento della vitamina è quello di somministrarla per via orale per mezzo di goccine. In ogni caso la somministrazione è pensata per coprire i primi tre mesi di vita e scongiurare così anche eventuali episodi emorragici tardivi.

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