Visitare Usseaux

Un libro illustrato a cielo aperto

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Visitare Usseaux, inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia vi condurrà alla scoperta della cultura occitana, dei bellissimi murales per cui il borgo è famoso e soprattutto delle tradizioni enogastronomiche piemontesi.

Storia di un popolo libero

Ussò è il nome in piemontese di questo borgo antichissimo, attraversato da Giulio Cesare e citato nel suo De Bello Gallico. Lungo la sua storia Usseaux è stato parte del territorio del Delfinato di Francia da cui ottenne, nel 1349 il riconoscimento di un’indipendenza che avrà il suo apice nell’istituzione della Repubblica degli Escartons, ovvero degli uomini liberi affrancati dalle libertà feudali.
Oltre ad accogliere la lingua occitana nella sua variante italiana, il borgo di Usseaux vede diffondersi tra i suoi abitanti la religione valdese prima e quella protestante a seguito della riforma luterana. Solo a seguito dell’Unità d’Italia sarà adottato l’italiano in qualità di lingua dei documenti ufficiali.

Il borgo è diviso in cinque borgate in cui le case, costruite in legno, sono addossate l’una all’altra alla tipica maniera di queste valli. Il mulino ad acqua e gli antichi lavatoi recentemente restaurati risalgono al 1700 e mantengono intatte le atmosfere alpine del borgo. L’antichissimo forno del pane merita un discorso a parte: viene di tanto in tanto ancora acceso ed utilizzato, soprattutto in concomitanza delle festività.

Visitare Usseaux alla scoperta dei suoi murales e delle sue tradizioni gastronomiche

Usseaux ospita una quarantina di pitture murali estremamente realistiche e dettagliate che rappresentano aspetti significativi della vita contadina, esemplari della flora e della fauna di montagna, personaggi delle favole tradizionali. Uno di essi, posto all’inizio del paese, accoglie i visitatori.

Per quanto riguarda le gioie del palato, a Usseaux si produce il plaisentif o “formaggio delle viole”, che da tempi immemori viene prodotto con il latte dei primi giorni di alpeggio, ricco dei profumi dei fiori con cui le mucche hanno pascolato. Tipicamente alpino e non particolarmente leggero è anche il piatto tipico di Usseaux, ovvero le calhiette valdesi a base di patate, burro, formaggio, cipolla e salsiccia.