La piccola Roma della Pianura Padana

Visitare Sabbioneta vuol dire entrare a piè pari nel sogno immortale di un uomo che raccolse in sé tutte le spinte culturali del Rinascimento. L’aspetto attuale del borgo fu infatti progettato e curato durante la sua edificazione da Vespasiano Gonzaga Colonna.

Il nome e la storia

Sabbioneta deve il suo nome alla sabbia di fiume accumulata lungo le rive dei fiumi Po e Oglio. Su quella sabbia da cui furono drenate le acque in eccesso grazie a una bonifica operata dai monaci benedettini, Vespasiano Gonzaga edificò il suo sogno di città ideale.
Il borgo aveva in realtà origini romane e aveva visto dominazioni e insediamenti bizantini e carolingi. Vespasiano modificò radicalmente il tessuto urbano a partire dal 1478, anno in cui ricevette il possedimento in eredità. In qualità di Vicerè di Navarra, Vespasiano aveva progettato già la costruzione della cittadina di Pamplona, ma è con Sabbioneta che tocca le vette più alte della sua illuminata visione urbanistica. Il Borgo è stato riconosciuto dall’Unesco assieme a Mantova Patrimonio dell’Umanità.

Visitare Sabbioneta e i palazzi di Vespasiano Gonzaga Colonna

Il primo edificio costruito nel borgo fu quello destinato ad ospitare il Duca Vespasiano: il Palazzo Ducale a cui si contrappone il Palazzo della Ragione in cui risiedeva il vicario del duca e in cui si riuniva la comunità cittadina. Entrambi i palazzi si affacciano su Piazza Ducale, centro nevralgico di Sabbioneta il cui nome sottolinea una volta in più la funzione centrale del Duca nella vita sociale del borgo.
Il Palazzo Ducale, che si sviluppa su due piani, accoglie l’apparato iconografico celebrativo della gloria di Vespasiano. Le più belle sale del palazzo sono certamente la Sala delle Aquile che ospita una statua di Vespasiano Gonzaga in armatura da parata, la Sala degli Imperatori con i soffitti affrescati con gli stemmi lignei dei Gonzaga, dei Colonna e degli Aragona. Nella Galleria degli Antenati Vespasiano celebrava i suoi 21 più gloriosi antenati le cui fattezze erano ripetute in altrettanti bassorilievi.
Palazzo Giardino era la villa privata del Gonzaga, dove trovava espressione il suo amore per le arti letterarie che venivano celebrate negli affreschi che decoravano le sale con visioni mitiche e idilliache che tanto venivano vagheggiate nell’arte rinascimentale. Qui si trova la Galleria degli Antichi ovvero un lungo complesso espositivo volto a contenere la collezione di marmi antichi di Vespasiano e che oggi è ospitata dal palazzo ducale di Mantova.
Vicino a Piazza Ducale sorge il primo, grandioso teatro stabile d’Europa, il Teatro all’Antica progettato da Vincenzo Scamozzi, che volle per i due affreschi che ornano il teatro due vedute di Roma, città a cui perennemente si ispirò il duca nella progettazione di Sabbioneta.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia

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ultimo aggiornamento: 04-06-2016


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