Visitare Orta San Giulio, uno dei borghi più belli d’Italia

Alla scoperta del Sacro Monte di Orta, Patrimonio dell’Umanità.

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Visitare Orta San Giulio porterà alla scoperta di un lago e di un monte unici in Italia. Comune lombardo della provincia di Novara, Orta San Giulio rientra nel club dei Borghi più Belli d’Italia e ha ricevuto il riconoscimento della bandiera arancione da parte del Touring Club Italiano. Ospita il Sacro Monte d’Orta, Patrimonio dell’Umanità.

Orta e il Lago

Situato alla metà della sponda orientale del lago d’Orta, il centro abitato sorge di fronte all’ Isola di San Giulio, che rientra nel territorio comunale. L’isola ospita attualmente un monastero di suore benedettine di clausura e la Basilica di San Giulio, la più importante testimonianza dello stile architettonico romanico della provincia di Novara. Fanno parte del Comune di Orta anche le frazioni Legro, Imolo e Carconio. Il centro storico era circondato da una cinta muraria e da un complesso di altre fortificazioni che andarono distrutte nel 1311. Da allora non furono mai più ricostruite, poiché la conformazione del territorio rende particolarmente sicura la posizione di Orta, che ha subito nel corso della sua storia un solo saccheggio.
Dai primi anni del Trecento fino al Settecento, Orta è stato il centro più importante della Comunità della Riviera, un’unione autonoma di comuni.

Il centro del paese è costituito da Piazza Motta, da cui si gode un meraviglioso panorama sul lago e sull’Isola di San Giulio, verso la quale partono ogni giorno molte imbarcazioni. Sulla piazza Motta si affaccia il Broletto, ovvero la storica sede della Comunità della Riviera di San Giulio che storicamente ospita il mercato nei porticati sui quali è costruito.

Visitare Orta San Giulio: in pellegrinaggio sul Sacro Monte

Dal centro di Orta si dipartono vie piuttosto ripide che conducono al Sacro Monte. Insieme ad altri otto Sacri Monti prealpini, e riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Unesco, il Sacro Monte di Orta fu costruito tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo per volere e con il denaro della comunità locale. Si costituisce di una serie di 21 cappelle che segnano un percorso di pellegrinaggio fino alla sommità del monte: in ogni cappella è narrata con sculture e dipinti la storia di San Francesco d’Assisi.