Dagli scatti di moda degli anni Sessanta alla scoperta di un Eros commovente

Lavori famosi di Gian Paolo Barbieri hanno costellato la storia della moda e del costume per decenni. Dal deserto posticcio in cui posò Mirella Petteni per Valentino agli scatti in bianco e nero di Dark Memories.

Lavori famosi di Gian Paolo Barbieri : al principio fu Valentino

Sul maestro di tutti i fotografi di moda italiana si racconta spesso un aneddoto curioso, ma che dice molto sul livello di sperimentazione a cui Barbieri spinse la nascente fotografia di moda italiana fin dal principio della sua attività. Nel 1967 curò la campagna pubblicitaria primavera – estate di Valentino, già allora guru della moda e dell’eleganza italiane. In quell’occasione ricostruì nello studio di posa un deserto posticcio, delineato con enormi quantità di semolino contro un fondale che riproduceva i toni delle albe e dei tramonti africani. Grazie a quella campagna e alla memorabile fisicità diafana di Mirella Petteni si espresse con estrema forza l’ideale di bellezza sofisticata, elegante, tendente alla perfezione alla quale Valentino voleva dar forma.

Dark Memories: un eros mai svelato

Negli anni più recenti della sua carriera Barbieri ha voluto spingersi oltre i confini della fotografia di moda che lui stesso aveva tracciato e con i quali tutti i fotografi delle generazioni successive hanno dovuto confrontarsi. Nel libro Dark Memories, del 2013, il maestro Barbieri ha raccolto scatti in bianco e nero di corpi nudi e di fiori, accostandoli attraverso uno sguardo carico di sensualità. Non c’è spazio per il volgare, per la provocazione, nella visione erotica di Barbieri: l’eros è vissuto in modo schietto, estremamente serio, senza facili ammiccamenti. Anche nel ritrarre amori omoerotici e splendidi travestiti, Barbieri riesce a trasmettere semplice, consapevole serenità. Dark Memories sembra suggerire che l’eros come i fiori può avere forme molteplici ma tutte, indistintamente, sono belle, naturali.


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