Vincent Cassel è single, ma ammette che è ancora legato a Monica Bellucci

Vincent Cassel si racconta prima del Festival di Cannes e rivela il forte legame che ha ancora con la ex Monica Bellucci

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Si racconta in una lunga intervista a Vanity Fair, Vincent Cassel che sta per presenziare anche lui al Festival di Cannes con due film in concorso, uno italiano.

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Durante l’intervista Vincent Cassel parla della differenza dal vivere in Italia al vivere in Francia, dove è più libero, senza paparazzi. A Parigi si sente “un Puffo nel villaggio dei Puffi”, mentre a Roma:

“Voi italiani e la vostra invenzione dei paparazzi”

Poi Vincent Cassel dice la sua sui selfie, che non apprezza per niente e commenta la decisione  del direttore del Festival di Cannes di proibirli sul red carpet.

Non li ha proibiti, li ha solo scoraggiati e ci mancherebbe. Ma che cavolo, che cosa significa proibire? Proibiscano il Front National, piuttosto”

Vincent Cassel si rivela come un uomo poliedrico , con opinioni socio culturali e riflessioni filosofiche.

“Quanto siete cinici voi italiani! È solo per cinismo che vi siete fatti andare bene Berlusconi per tanti anni. La Francia si salverà solo grazie all’integrazione che ha ringiovanito il Paese. Anche i brasiliani danno per scontata la corruzione del potere ma con lo spirito naïf di un Paese più nuovo. (…) Credo che si passi la vita a disimparare quello che ci hanno insegnato da piccoli”

Poi parla del film Il racconto dei racconti di Matteo Garronecon il quale ha lavorato:

“Non lo conoscevo prima di lavorarci, mi è piaciuto molto come persona perché arrivava sul set come fosse appena sceso dal letto ed è sempre serafico, pare distratto e insomma non somiglia per niente ai suoi film che sono curatissimi, di precisione estrema e grandiosa visione”

Poi, Vincent Cassel confessa che nonostante la distanza e la separazione è ancora molto legato a Monica Bellucci ed è fiero dei suoi successi, primo fra tutti la partecipazione al film 007 in veste di Bond Lady.

“Sì, certo, vivo in Brasile la gran parte dell’anno, ma se sono nella stessa città di Monica passo tutto il tempo con lei e con le bambine. 007 Spectre era una cosa che desiderava fare da tempo, e finalmente ci è arrivata. E poi adoro il fatto che lei si sia ribattezzata Bond Lady e non Bond Girl, come a dire: scusate se me lo posso permettere! Del resto, Monica è fuori dagli schemi e superiore agli standard, un simbolo molto forte anche per il mondo femminile. Quando si è stati con qualcuno per così tanto tempo, non si torna mai veramente single. Tra me e Monica ci sono troppe cose in comune. Mi colpiscono molto quelli che sono stati sposati per anni e poi, d’improvviso, non si parlano più. La grande delusione non consiste nel fatto che una relazione finisca, è rendersi conto che si era sbagliata persona. Ma, nel nostro caso, non ci eravamo sbagliati e quindi il legame resta”.