Vasco Rossi dichiara: “Ho sposato Laura per motivi burocratici”

Rivelazione a sorpresa di Vasco Rossi a Vanity Fair: “Non porto la fede per una paura infantile, ho sposato Laura per tranquillizzarla, perchè si fa così”.

Ha rappresentato per molte generazioni un mito. È stato il rocker che in Italia ha suscitato le passioni più grandi visto che ha riempito gli stadi quando la tradizione in voga fra gli artisti nostrani era quella di suonare nelle grandi discoteche o alle feste dell’Unità. A 62 anni compiuti, a un mese dalla nascita del suo primo nipotino, Vasco Rossi si è raccontato su “Vanity Fair”.
Il rocker di Zocca ha iniziato alla grande il Livekom 014, sette concerti tra Roma e Milano, e il ricordo della sua prima volta a San Siro, il 10 luglio 1990, scatta automaticamente: “A quei tempi, gli stadi li facevano solo gli stranieri, noi italiani suonavamo nelle grandi discoteche o alle feste dell’Unità. Alla fine degli anni Ottanta ricordo che feci 15mila persone a Reggio Emilia. Pensavo di aver raggiunto il massimo”.

Poi passa a raccontare del suo matrimonio con Laura Schmidt chiarendo: “L’ho fatto per metterla tranquilla, per motivi burocratici, perché bisogna far così. La fede non la porto, ma solo perché ho il terrore degli anelli”. La star soffre di anellofobia. “Colpa di un racconto di mio padre quando ero piccolo. Mi disse che un tizio si era strappato un dito saltando giù da un camion”.

Una rapida puntata sulla politica e su Matteo Renzi: “Si muove bene, sa comunicare, ha portato in politica una generazione di giovani. Sono contento che stia cercando di dare una sterzata, anche se ho il dubbio che siamo al punto in cui la macchina va fuori strada comunque”. Sul web gli rivolgono delle critiche, talvolta anche pesanti, e Vasco a tal proposito rivela: “Fino a due o tre anni fa non mi ero mica accorto che sotto i video di YouTube c’erano i commenti. Un giorno, leggo: ‘Spero che ti venga un ictus vecchio drogato di merda’”. Mi sono detto: “Vecchio, be’, non posso certo dire di essere giovane. Drogato lo ero vent’anni fa, se lo ero, perché sono sempre stato un tossico indipendente, nel senso che l’eroina non l’ho mai toccata. Quanto all’ictus, anch’io spero che mi venga”.

Guarda cosa accadde oggi.

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ultimo aggiornamento: 26-06-2014

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